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Venticinque chili di crostacei avariati: denunciata una pescheria di Carpi

(immagine d'archivio)
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(immagine d'archivio)

L'ispezione dei carabinieri ha rivelato che i molluschi, pronti per essere venduti e destinate alle tavole dei carpigiani, erano stati conservati in maniera pessima all'interno delle vasche: molti erano già morti e non c'era ricambio d'acqua

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CARPI. A Capodanno, si sa, il pesce è il piatto preferito degli italiani. E forse proprio per questo motivo una peschiera al dettaglio di Carpi, intestata ad un cittadino cinese classe 1982, aveva aumentato i volumi di crostacei all'interno delle vasche. La richiesta sale e quindi non volevano farsi trovare a corto di pesce.

Ma durante i controlli igienico sanitari dei carabinieri sono emerse diverse irregolarità e i crostacei sono risultati avariati.

I militari, nel corso dei controlli, hanno appurato come il sovraffollamento all'interno delle vasche avesse provocato la morte di moltissimi molluschi e, inoltre, non c'era alcun ricambio d'acqua che potesse garantire una maggiore igiene.

Negligenze che sono costate al titolare una denuncia per cattivo stato di conservazione delle merci. I carabinieri, inoltre, hanno provveduto al sequestro di tutti i 25 chili di crostacei avariati. Scongiurando, così, il pericolo che qualcuno se li potesse trovare nel menù del veglione di questa sera, sabato 31 dicembre.

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