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Tre modenesi scampano per caso alla strage del Reina a Istanbul

Tre modenesi stavano trascorrendo l'ultima sera del 2016 in compagnia di amici italiani, di Palermo e di Brescia anche loro per lavoro in Turchia. “E’ accaduto in un istante” hanno raccontato a TeleRadioCittà. “La gente festeggiava e mangiava, e quando sono stati esplosi i primi colpi è scattato il panico”.


01 gennaio 2017


ISTANBUL. Scampati per una pura casualità alla strage di Istanbul. E' quanto accaduto a tre modenesi, che preferiscono rimanere anonimi, che si trovavano nel night Reina, ristorante discoteca sul Bosforo, preso di mira dall'attentato.

I tre modenesi stavano trascorrendo l'ultima sera del 2016 in compagnia di amici italiani, di Palermo e di Brescia anche loro per lavoro in Turchia. “E’ accaduto in un istante” hanno raccontato a TeleRadioCittà. “La gente festeggiava e mangiava, e quando sono stati esplosi i primi colpi è scattato il panico”.

Sono 39 i morti nella terribile strage di Istanbul

Non appena i colpi hanno iniziato a risuonare i tre si sono gettati a terra per schivare le pallottole, riportando anche lievi ferite nella calca. Escoriazioni e contusioni di lieve entità.

I modenesi hanno anche fornito una loro ipotesi circa la dislocazione all'interno di quello che  potrebbe essere statro un commando. Hanno infatti raccontato di aver udito spari arrivare da più direzioni, e di aver visto anche loro il terrorista, secondo alcuni vestito come Babbo Natale, in realtà pare avesse un cappello di lana lungo in testa, con il mitra che sparava sulla gente, a bruciapelo. Senza pietà.

Colpi partiti dalle scale della pista centrale del locale, che ha anche tre sale da pranzo: secondo la ricostruzione dei tre modenesi il secondo punto di fuoco sarebbe stato al piano superiore, quello del ristorante giapponese, e molte delle persone in fuga sarebbero rimaste ferite anche dalla calca. I tre sono ancora sotto choc.

 

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