Gazzetta di Modena

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Fuga di gas, undici persone intossicate

di Enrico Vincenzi
Fuga di gas, undici persone intossicate

Problemi alla caldaia dell’appartamento. Tutti trasportati in ospedale per accertamenti: coinvolti anche cinque minorenni

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FIORANO. È stato un San Silvestro di paura, quello vissuto dalla famiglia Asbayaa e dai loro ospiti. Sabato sera, infatti, a causa di una caldaia malfunzionante, sono stati vittime di un’intossicazione da monossido di carbonio e sono stati ricoverati all’ospedale di Sassuolo, dove si trovavano ancora ieri.

Il fatto è avvenuto verso le 20,30, al quarto piano del numero 14 di via Coccapani a Fiorano, condominio non nuovo a questo genere di avvenimenti. La serata dell’ultimo dell’anno era cominciata nel migliore dei modi per gli Asbayaa, famiglia di origini marocchine composta da padre, madre e cinque figli, di cui la più grande ha quindici anni, e che tutti i vicini descrivono come persone brave e discrete. I sette avevano programmato di festeggiare in casa, insieme a quattro amici. All’ora di cena, però, qualcuno comincia a star male. I sintomi accusati sono quelli dell’avvelenamento da monossido di carbonio, gas inodore la cui presenza si fa sempre più concentrata nell’appartamento. Le cose si fanno più serie, e qualcuno decide infine di avvertire il 118. Sul posto si recano due ambulanze, insieme ai vigili del fuoco di Sassuolo. La porta di casa viene aperta, e davanti agli operatori si presenta una situazione allarmante: le undici persone nell’appartamento avevano perso conoscenza. Sanitari e vigili del fuoco le hanno quindi estratte dall'abitazione, caricatele sulle ambulanze e trasportate all’ospedale di Sassuolo.

Della scena si sono accorti alcuni vicini, in apprensione per i loro conoscenti. Nonostante lo stato di incoscienza in cui versavano quando sono stati trovati, il monossido non aveva lasciato effetti profondi e le loro condizioni si sono rivelate essere poco preoccupanti. La famiglia Asbayaa ed i loro ospiti sono stati quindi ricoverati con un codice 1. La giornata di ieri, comunque, l’hanno passata in ospedale, dove sono rimasti per accertamenti. In via Coccapani, insieme a 118 e vigili del fuoco, si sono recati anche carabinieri e personale di Hera, ente gestore dell’erogazione del gas. Le forze dell’ordine hanno condotto i rilievi del caso, e, secondo le prime analisi, hanno individuato in un malfunzionamento della caldaia il responsabile dell’intossicazione nell’appartamento.

In attesa dei lavori di riparazione, i carabinieri hanno quindi posto sotto sequestro la caldaia, ponendo una diffida sulla possibilità di usarla. L’appartamento di via Coccapani rimane agibile e la famiglia Asbayaa potrà presto tornare a godere della propria casa. «È una situazione che non auguro a nessuno, speriamo si rimettano presto», ha detto la caposcala Mirella Mazzanti.

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