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I 5 Stelle in rampa di lancio a Nonantola

I 5 Stelle in rampa di lancio a Nonantola

Venti attivisti formano il gruppo: «È difficile fare breccia, la Partecipanza vincola le persone al Pd»

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NONANTOLA. La fine dell’anno ha salutato la nascita del MeetUp pentastellato di Nonantola, un’iniziativa che il Movimento aveva messo in programma con le elezioni del 2013 e che si è concretizzata negli ultimi mesi. Sono circa una ventina, ad oggi, gli attivisti e i simpatizzanti che partecipano alla discussione pubblica su web e portano avanti i banchetti nel paese nonantolano, occupandosi delle tematiche locali e nazionali.

A differenza di altri Comuni del modenese, a Nonantola l’insediamento del M5S sembra essere stato ostacolato da una peculiarità del tutto locale, rappresentata dalla Partecipanza.

«È un territorio difficile per dichiararsi fuori dal Pd - commenta Francesco Caizzi, referente del MeetUp - in questi anni mi è capitato spesso che le persone simpatizzassero col nostro lavoro, però non si volessero esporre per paura di conseguenze negative, specie se titolari di esercizi pubblici».

«La stessa lista per il Sì dello scorso referendum ne è un esempio: di 100 firme, i nuclei maggiori appartenevano alle famiglie partecipanti, erano spesso parenti», analizza un altro attivista.

Ora che il gruppo sembra essersi consolidato, c’è l’ambizione a partecipare alle prossime amministrative con l’obiettivo di ottenere una rappresentanza all’interno del Consiglio Comunale, sempre occupandosi degli argomenti più caldi del nonantolano. Tra questi la gestione della sicurezza, la viabilità e i rifiuti, all’interno di un panorama che, denuncia Caizzi «È carente di servizi, specie considerando che negli ultimi anni Nonantola e relative frazioni hanno visto un sensibile aumento demografico, fino agli attuali 16mila residenti, ma i servizi erogati dal Comune sembrano ancora calcolati su 10mila abitanti».

La viabilità si attesta tra i principali problemi che il MeetUp rileva, laddove le attuali infrastrutture appaiono evidentemente carenti rispetto al traffico; la proposta del gruppo invita a sviluppare i trasporti pubblici e il car sharing comunale, a partire dalla stazione delle corriere fino al potenziamento del trasporto nelle frazioni. Sul fronte sicurezza la richiesta è un maggior coordinamento tra i beni pubblici, come le telecamere, e le Forze dell’Ordine, che devono essere messe in grado di utilizzare gli strumenti forniti dal Comune. I rifiuti richiedono infine maggiore controllo, con un richiamo alla proposta di legge “Rifiuti Zero” e quindi il suggerimento di un'azienda in-house per la gestione della raccolta, ora che stanno maturando i tempi per la gara comunale.

Agnese Facchini

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