Ladri scoperti e braccati Trovato il bottino dei colpi
Inseguiti da Cibeno alla tangenziale, abbandonano l’auto e fuggono nei campi La vettura è di un prestanome che ne ha più di cento. Refurtiva riconsegnata
C’era un po’ di tutto su quella Ford Fiesta: il classico kit dello scassinatore oltre a orologi, profumi di marca, cinture e medagliette militari. È stata la prova definitiva che quei tre uomini che viaggiavano sul veicolo altro non erano che una banda di ladri, specializzata in colpi in appartamento. E i carabinieri hanno già potuto restituire parte della refurtiva ai derubati che si sono presentati in caserma a Carpi, in particolare i proprietari delle medagliette.
Tutto ha inizio venerdì sera, il 30 dicembre, attorno alle 21. I militari del Radiomobile della Compagnia di Carpi erano di pattuglia a Cibeno, nelle abituali operazioni contro i crimini predatori. Ad un certo punto hanno incrociato una Ford Fiesta, che alla vista dell’auto dell’Arma ha accelerato. I carabinieri, insospettiti da quell’atteggiamento anomalo, hanno iniziato l’inseguimento, che è proseguito fino alla tangenziale 12 luglio 1944 di Carpi. Qui la banda ha preso una decisione repentina: ha accostato, abbandonato l’auto e si è data alla fuga nei campi. I militari hanno tentato di inseguirli a piedi, ma nel buio l’operazione si è rivelata ben presto impossibile. A quel punto hanno passato al setaccio la vettura ritrovando un flessibile e diversa attrezzatura da scasso, oltre alla refurtiva già descritta. Soprattutto orologi, ma anche cinture, profumi di marca (Lacoste, Ferrari) e medagliette militari. Chiaro come quei tre uomini altro non fossero che ladri specializzati nei furti in appartamento. In particolare i colpi erano stati portati a termine nella zona di Novi. I militari hanno approfondito le loro indagini, cercando di risalire al proprietario della Ford Fiesta, che è risultato essere un 40enne di Monza. Si tratta di un prestanome, che in cambio di un compenso cede in delega il mezzo di trasporto. Una pratica piuttosto diffusa e un vero e proprio labirinto per le forze dell’ordine: basti pensare che questo 40enne lombardo risulta intestatario di un centinaio di veicoli.
I carabinieri, ciononostante, cercheranno di portare avanti gli accertamenti nei suoi confronti.
Nel frattempo alcune delle vittime della banda si sono già presentate in caserma a Carpi per recuperare parte del bottino riconosciuto nelle fotografie diffuse dai militari. I carabinieri invitano chiunque riconosca propri oggetti a fare lo stesso. (gib)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
