Laghetto dei Ciliegi: chiude la storica gestione
Vignola. La famiglia Ricci saluta dopo 37 anni: «Crisi e problemi di lavoro» Qui il Drake spense 90 candeline. Il futuro del ristorante ora è incerto
VIGNOLA. Con l’ultimo dell’anno non si chiude solo il 2016, ma anche un capitolo importante della storia vignolese. Con il 31 dicembre, infatti, ha finito la propria attività il Laghetto dei Ciliegi, storico ristorante conosciuto anche per la pesca sportiva che si praticava nei suoi laghetti.
«Abbiamo chiuso un po’ per la crisi, un po’ per problemi di lavoro - racconta Alfonso Ricci, della famiglia titolare -. Avevamo già venduto l’anno scorso. Saremmo potuti rimanere ancora un altro anno, ma abbiamo preferito così». Quella del Laghetto dei Ciliegi è una storia gloriosa, lunga sessantatré anni. «Il Laghetto è stato fondato nel 1953 dal Cavaliere Ligabue - racconta Alfonso -. Noi lo gestiamo dal '79». In quell’anno, ad accompagnare Alfonso c’erano la sorella Isabella, chef, ed il fratello Gaetano, pizzaiolo, insieme alla moglie Maria Teresa, che si è occupata dell’organizzazione, e al cognato Silvano Obici. Silvano, in particolare, è stato protagonista di collaborazioni con Massimo Bottura, con cui ha portato i borlenghi del Laghetto in giro per l’Italia.
«Quella dei borlenghi è stata un’avventura degli ultimi anni - spiega Alfonso -. È una pietanza semplice, ma che richiede una gran mano d’opera». Mano d’opera la cui qualità non è mai mancata, al Laghetto, tanto da vincere il Borlengo di Platino indetto dalla Camera di Commercio nel 2015. «Dal punto di vista culinario mi sento un tradizionalista - dice Alfonso -. A Modena abbiamo due fortune, la cucina ricca dei nobili e quella contadina». Il Laghetto, però, è stato importante anche per l’innovazione: «Siamo stati tra i primi a portare a Vignola la cucina di pesce e la vera pizza napoletana». Un ricordo, quello della prima pizza al Laghetto, che in tanti a Vignola portano nel cuore. Sono stati molti gli eventi del paese che hanno visto la partecipazione della famiglia Ricci, e molti personaggi illustri hanno varcato le soglie del ristorante. Tra questi, un posto d’onore lo occupa il Drake. Alfonso racconta che «se dovessi scegliere un ricordo, sceglierei quello del novantesimo compleanno di Enzo Ferrari. È un evento che ricordiamo tutti gli anni».
Mentre i progetti della nuova proprietà non sono ancora chiari (forse un residence), i Ricci vedono il proprio futuro nell’azienda agricola di famiglia, la Corte del Sole a Savignano, nella frazione di Garofano, che produce vino ed aceto balsamico: «Andremo avanti con le tradizioni».
