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Addio a Nicola, factotum della polisportiva di Castelfranco

Addio a Nicola, factotum della polisportiva di Castelfranco

In tanti al funerale di Bettini. Aveva 74 anni. Tanti messaggi e la sciarpa rossoblù

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CASTELFRANCO. “Ha portato la luce nella vita di Castelfranco in tutti i sensi”. Con queste bellissime parole don Remigio Ricci ha voluto ricordare Nicola Bettini, elettricista ex dipendente comunale, ma soprattutto per decenni “factotum” della polisportiva e donatore di sangue per l'Avis. Nicola se n'è andato a 74 anni nel tardo pomeriggio del 30 dicembre. L'amata cugina Mara, rincansando con il marito Claudio, l'ha trovato a sedere sulle scale, come se si stesse riposando, invece era già privo di vita. Dopo la morte dell'anziana madre, era stata proprio Mara a prendersi cura di lui in modo impeccabile. La mattina del 30 l'hanno visto in piazza Garibaldi, a scambiare quattro chiacchiere sul calcio, a fare gli auguri per il nuovo anno che stava arrivando, rigorosamente in dialetto: "bån ân nôv!". Poi è rincasato in bicicletta, come faceva ogni giorno. Bettini era molto amato in città per la sua indole dolce e gentile, sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno e a risolvere i piccoli problemi di ordine pratico, non ha mai detto no a nessuno a nessun orario o giorno festivo. Nella chiesa di Santa Maria oltre alla famiglia e agli amici più cari, erano presenti anche le “sue” ragazze del basket, ormai donne con famiglia, che Nicola accompagnava con il pulmino in tutte le trasferte, Paolo Chezzi con lo staff della Virtus Castelfranco, i compagni dell'indimenticabile sci club, quelli del tennis, gli amici della briscola alla “Stalla”. Grande tifoso del Bologna, in pochi sono riusciti a trattenere le lacrime quando gli amici di sempre sono arrivati a dargli l'ultimo saluto con la sciarpa rossoblu al collo. Nicola non aveva Facebook, il suo modo di essere "social" era quello di una volta fatto di pacche sulle spalle, grandi sorrisi e momenti spensierati passati su un qualsiasi campo da gioco. Sicuramente, però, gli avrebbe fatto piacere leggere tutte le belle parole che le persone di ogni età hanno voluto scrivere in suo ricordo, cercando di lenire il dispiacere che ognuno prova condividendolo con gli altri: “Se ne va un altro pezzo di Castello”, “Nic, colora il cielo di rossoblu e tanti, tantissimi grazie per tutto quello che ha fatto per i castelfranchesi”.

Maria Vittoria Melchioni

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