«La ceramica resta leader ma servono nuove idee»
Schenetti assessore alla Città Distretto: «Crisi e altri scenari a livello mondiale impongono anche a noi un modello al passo con i tempi che sia più attrattivo»
A metà di un percorso amministrativo è giusto riflettere, analizzare quanto fatto e rilanciare una seconda fase che dovrebbe dare i primi frutti concreti di un progetto che ha analizzato sotto diversi punti di vista la vita del distretto ceramico, cercando soluzioni ad una situazione ambientale e lavorativa che è cambiata e non tornerà più indietro.
L'analisi è dell’assessore alla città distretto, Gregorio Schenetti.
«La crisi che ha sconvolto l’economia mondiale e nel nostro piccolo anche il distretto della ceramica dal 2008 – esordisce Schenetti – mi ha portato a riflettere su un tema di fondo che interessa tutti: lo sviluppo futuro di queste zone. Oggi ci sono paradigmi diversi dal passato, c’è anche un nuovo modello di fare ceramica a livello mondiale, volendo parlare solo della nostra zona. Emblematica la nascita di un distretto in Tennessee, la nascita di nuovi ruoli nel settore, il calo leggero ma significativo dell’occupazione per colpa del “Job les society”, lavoro senza manodopera, cui non eravamo abituati».
Questo ha portato ad un aumento dei senza lavoro.
«A livello nazionale siamo passati da un 3/5% di qualche anno addietro al 12/13% attuale. Nel distretto va meglio ma serve una nuova idea di benessere alla quale devono lavorare anche le amministrazioni comunali, chiamate non solo ad arginare l’emergenza quotidiana ma ad una scommessa sul futuro dei territori amministrati. Sto lavorando affinchè Sassuolo, ma anche i Comuni limitrofi, cambino visione sulle strategie adottate finora per averne una ricaduta sul futuro a medio termine».
E si tratta di un seguito a quello che c’è stato finora: Ceramicland, Terra Maestra, Lezioni d'Autore, tutto progetti che hanno portato ad un percorso adesso a metà dell'opera. Progetti che hanno visto ricadute in Expo 2015 fino ad avviare una serie di percorsi che portino al “turismo industriale” che venga abbinato alle eccellenze regionali.
«La ceramica – continua Schenetti – potrà continuare ad essere il driver dell’economia del territorio, pur avendo meno produzione sul posto. Il resto dovremo farlo noi come amministratori ed abbiamo iniziato con “Città distretto”, continuato con la presentazione di progetti, insieme alla soprintendenza, per abbellire la città e renderla godibile ad un turismo di nuova generazione e concezione. Mi riferisco ai fondi ottenuti dal ministero per intervenire su piazza Martiri Partigiani, via Rocca e piazzale Della Rosa (circa un milione di euro); sono solo la prima trance di un finanziamento che speriamo cresca e porti a compimento quello che abbiamo in progetto di fare».
Un 2017 dinamico, quindi?
«Un 2017 durante il quale si dovrà mettere a frutto quanto fatto finora, grazie anche ad una sinergia con la Regione, che vorremmo inserisse anche il nostro territorio nella piattaforma delle eccellenze di “Via Emilia Experience”, insieme ai motori, al cibo, alla riviera ed al wellness. A Sassuolo cercheremo di fare gruppo, coi colleghi assessori, per un piano comune che veda insieme urbanistica, commercio e turismo, scuola e cultura, determinati per far partire ciò che serve per l'arrivo di un certo numero di turisti in città. Abbiamo già avuto alcuni contatti, con tour operator canadesi, che hanno promesso di mettere in distretto nei loro pacchetti di viaggio. In questo sarà preziosa la collaborazione appena sottoscritta con Faenza, per abbinare la ceramica artistica alla ceramica industriale ed attrarre visitatori in scambio tra le due aree. I frutti li vedremo non certamente subito, ma il percorso dovrà continuare e concordo col sindaco Pistoni quando afferma che “bisogna cercare di avviare i progetti, poi noi stessi o qualcun altro li porterà a termine in futuro”».
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