Mirandola. I due in cella per rapina non parlano
Sono stati interrogati dal giudice il campano e il siciliano che abitano nella Bassa, per i quali è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari (il pm avrebbe voluto quella in...
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Sono stati interrogati dal giudice il campano e il siciliano che abitano nella Bassa, per i quali è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari (il pm avrebbe voluto quella in carcere) dopo la violenta rapina ai tabaccai di via Agnini a Mirandola. Assistiti dai loro legali, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. «Consideriamo questa una indagine molto indiziaria, studieremo le carte poi valuteremo il da farsi». Il 12 novembre i due rapinarono 5.000 euro a padre e figlia.
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