“Orienta” spiega perché ha scelto Trenkwalder
«Vogliamo crescere e questa sfida dimostrerà che abbiamo un grande sistema di servizi per il settore». Restano ancora dubbi sul futuro dei dipendenti diretti
Sono 400 i lavoratori in somministrazione di Trenkwalder, l’agenzia per il lavoro dichiarata fallita dal Tribunale di Modena nel dicembre scorso, passati in carico all’agenzia Orienta, che ha sede legale a Roma. Dal primo gennaio Orienta è subentrata infatti nei 400 contratti di somministrazione in essere e ha così garantito la continuità occupazionale e il pagamento degli stipendi ai lavoratori coinvolti.
«Una così delicata quanto ponderata scelta da parte di Orienta è stata dettata dalla volontà di crescere - dichiara Giuseppe Biazzo, 51enne fondatore e amministratore delegato di Orienta spa - ma soprattutto dal desiderio di dimostrare che abbiamo un valido sistema di servizi per il lavoro. Cogliamo questa sfida con grande senso di responsabilità nei confronti delle aziende e dei lavoratori. Ci siamo impegnati – continua - a dare opportuna continuità a tutti gli Accordi quadro e relativi contratti commerciali e di lavoro alle medesime condizioni precedentemente definite da Trenkwalder con le aziende utilizzatrici. Consapevoli del compito che veniamo chiamati a svolgere in questa fase, riteniamo doveroso fornire quanti più elementi possano contribuire a costruire un reciproco rapporto fiduciario con i lavoratori e le aziende coinvolte».
Nei giorni scorsi il curatore fallimentare di Trenkwalder, avvocato Sido Bonfatti, ha avuto occasione di affermare che «con questa regolarizzazione saranno anche facilitate le attività di completamento del pagamento degli stipendi pregressi». In queste ore sono in corso tutte le procedure formali di adesione di ciascun dipendente e delle aziende utilizzatrici di cessione dei rispettivi contratti. L’azienda Orienta è presente in Italia con 44 filiali operative, 140 dipendenti, un fatturato al 2015 di circa 92 milioni di euro e 18mila persone somministrate.
Restano i dubbi sul futuro dei 117 lavoratori diretti di Trenkwalder sparsi su tutto il territorio italiano, di cui 57 impiegati a Modena, come sottolineato da Filcams Cgil e Uiltucs Modena: «Denunciamo - hanno detto i sindacati - il disinteresse per una soluzione equa, mirata a garantire la continuità lavorativa di queste persone. I lavoratori dal 9 dicembre sono di fatto sospesi, privi di stipendio e di qualunque ammortizzatore sociale, impossibilitati a presentare una domanda di disoccupazione».
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