«Rifaremo la scalinata distrutta dalle bombe»
Lama Mocogno. Il Comune ripristina la maestosa discesa inaugurata nel 1928 Il sindaco: «Lavori conclusi entro l’anno grazie alla Fondazione Cassa di Modena»
LAMA MOCOGNO. Riportare la scalinata simbolo del paese al suo profilo originario, prima della distruzione provocata dalle bombe della seconda guerra mondiale.
È l’obiettivo del bilancio di previsione comunale 2017 approvato a Lama Mocogno, che prevede investimenti per 950mila euro. La parte preponderante, servirà per rifare la lunga salita pedonale che unisce le due parti storiche del paese: Lama Bassa (il cuore antico) e Lama Alta, ovvero dalla strada provinciale 28 che va a Palagano, alla statale 12.
Una scalinata oggi costituita da un semplice continuum di piccoli gradini che hanno ceduto in molte parti (sono anche un pericolo) ma che quando fu inaugurata nel 1928 si presentava ben diversa, col profilo maestoso legato all’alternanza tra una decina di gradini e piani di sosta che avevano una funzione sociale e “paesaggistica”, permettendo di fermarsi a fare quattro chiacchiere ammirando anche alle diverse altezze il profilo del paese. Cosa oggi piuttosto disagevole.
Così venne ricostruita nel 1952 dopo la distruzione bellica, optando per una soluzione veloce, senza tanto pensare allo stile. Adesso la voglia di riportare l’antico splendore guardando alle vecchie foto e cartoline, in un paese che peraltro vuole puntare sempre di più sull’appeal turistico, declinato finora in un fecondo abbinamento con lo sport.
«Lìintenzione è di cominciare i lavori a primavera e di chiuderli entro l’anno – spiega il sindaco Fabio Canovi – grazie al contributo di 200mila euro che ci ha dato la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena su un progetto complessivo da 545mila: vogliamo fare una cosa bella, in sasso a gradoni, e che resti. Contestualmente, procederemo alla riqualificazione del parco adiacente, e del monumento ai Caduti».
Il bilancio prevede poi investimenti importanti anche sulle scuole, l’arredo urbano, la viabilità (buche) e l’illuminazione pubblica, dove si proseguirà nella riqualificazione led: l’anno scorso sono stati sostituiti 120 punti luce per 78mila euro di spesa, quest’anno si punta a chiudere con 43mila un progetto destinato poi a ripagare con decine di migliaia di euro di risparmi in bolletta. Il tutto senza aumenti di tasse: «Imu e Tari restano inalterate, e lo stesso i servizi fondamentali come mensa e trasporto scolastico, ma anche l’illuminazione votiva. C’è molta soddisfazione per questo bilancio sano e concreto, in cui si raccolgono i frutti dell’azione fatta in questi anni per la messa in sicurezza dei conti e la riduzione dell’indebitamento. Nel 2016 era al 4,18 % e nel 2017 attraverso altre azioni di recupero scenderemo ancora, nonostante gli investimenti, fino al 3,63%. Non credo siano molti in Italia che possono attestare una percentuale così bassa».
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