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Equitalia, corsa alle cartelle da rottamare

Equitalia, corsa alle cartelle da rottamare

Sono già 800 i modenesi che si sono affrettati a prenotare la chiusura dei debiti a prezzi scontati

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Equitalia da rottamare? Ora il vecchio slogan è diventa una quasi realtà, con la soppressione in arrivo dell’agenzia delle riscossioni; funzioni e personale verranno assorbiti sotto l’ombrello del ministero.

Ma essere rottamate per prime sono le vecchie cartelle che il governo, con un provvedimento su misura, ha offerto a prezzo scontato per i contribuenti che vogliono ravvedersi per tempo.

E i modenesi che hanno interesse ad approfittare dei supersconti sono stati, nei primissimi due mesi, ben 800. Dal 4 novembre al 31 dicembre, il primo trimestre utile, l’agenzia delle riscossione ha sfornato numeri di protocollo a getto continuo.

Un’avanguardia più che numerosa e destinata ad aumentare velocemente.

Con una media di 25 - 30 richieste al giorno, gli sportelli modenesi di Equitalia hano consciuto un’improvvisa popolarità. Come del resto è accaduto in tutta l’Emilia Romagna, dove il numero di chi ha già effettuato la prenotazione ha toccato la cifra di 7.429, al quarto posto assoluto dopo Lombardia, Lazio, Toscana. Tutti gli indicatori vanno in questa direzione, dagli accessi al sito internet di Equitalia (1.100.000 contro una media di 70 mila) sino alla copertura finale: il governo Remzi, e oggi anche Gentiloni, sperano di rastrellare 4 miliardi utili a far quadrare il bilancio dello Stato per il 2017.

La ragione di tanta sollecitudine tra i contribuenti è presto spiegata.

Chi effettua la cosiddetta rottamazione evita di pagare sanzioni e interessi di mora dell’8% annuo. Un’eccezione: per le multe stradali si evitano solo gli interessi di mora. La metà di chi ha pendenze col fisco non supera i mille euro ma in una terra di partite Iva, come quella modenese, lo sconto sui contributi non versati a Inps e Inail per cifre variabili da 10 mila a 200 mila euro è molto consistente e può toccare sino a un terzo o alla metà degli importi dovuti. Senza altre penalità e denunce.

Un’occasione che può far gola, ad esempio, alle aziende edili che sino a che non sono in regola con gli istituti di previdenza non possono ottenere il Durc e il saldo dei lavori effettuati. E così via.

Per avere le cartelle con lo sconto si compila il modula DA1 dal sito web, sino al 31 marzo, e poi consegnarlo allo sportello o via mail.

Saverio Cioce

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