Il ministero fa oscurare ripetitore e Mediaset sparisce
PAVULLO. Da un mese ormai senza segnale Mediaset, senza possibilità di vedere Rete 4, Canale 5 e Italia 1 se non con l’istallazione di una costosa parabola satellitare e decoder Tivùsat. È la...
PAVULLO. Da un mese ormai senza segnale Mediaset, senza possibilità di vedere Rete 4, Canale 5 e Italia 1 se non con l’istallazione di una costosa parabola satellitare e decoder Tivùsat.
È la situazione in cui si trova larga parte di Pavullo, e nonostante i ripetuti solleciti dell’amministrazione comunale al Ministero, non si muove ancora nulla. Così il malcontento aumenta, in primis tra gli anziani che non hanno la possibilità di usufruire di soluzioni tecnologiche alternative. La “crisi” è iniziata il 6 dicembre, quando il Comune è stato costretto dal ministero dello Sviluppo economico a spegnere sul ripetitore di Lavacchio la frequenza 29 utilizzata da Mediaset perché, secondo Roma, interferiva con una rete croata.
Così tutta la zona sud che prendeva il segnale da Lavacchio è rimasta scoperta, si è salvato solo chi riceve dalle Piane di Mocogno o da Monfestino.
In diversi sono passati alla parabola, ma tanti altri continuano a protestare vivacemente anche su Facebook: già che si vedono pochi canali in montagna, perdere anche gli “storici” suona a beffa.
«Ho mandato una mail anche stamattina (ieri, ndr) al Ministero, a cui abbiamo fatto presente il problema subito dopo lo spegnimento, ma senza riscontri», spiega il vicesindaco Daniele Iseppi.
«Già il 6 dicembre abbiamo chiesto una nuova frequenza in banda quarta (la quinta richiede nuovi apparecchi) sia per Mediaset che La 7, così che si possano vedere senza bisogno di istallare nulla. Di fronte ai silenzi stiamo sollecitando in tutti i modi: adesso abbiamo contattato anche il responsabile regionale di Mediaset, a Bologna. Speriamo di avere presto una risposta, ma nel frattempo non possiamo fare altro che chiedere di pazientare ancora». (dm)
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