«Invasione di mendicanti» La Lega chiede controlli
Il segretario Menani: «L’ex giunta riuscì ad evitare il problematico fenomeno» «È solo una questione di volontà politica». «Ci sono anche dei profughi»
Qualcuno continua ad avere pietà e porge qualche monetina, altri invece si lamentano e chiedono interventi. Parliamo dell'invasione di questuanti in centro storico, ad ogni angolo, in particolar modo nei giorni di mercato e nei fine settimana. Oltre che in centro, alcuni di questi sono dislocati “ad arte” nei pressi di negozi ed edicole dove maggiore è il flusso di cittadini. Come fronteggiare il problema? Qualche tempo addietro c'erano state alcune operazioni mirate da parte della polizia municipale, in divisa ed in borghese, che per un certo periodo avevano disincentivato l'arrivo in città di questi gruppi, accuratamente addestrato e, per certi versi, sfruttati; da qualche tempo sono ritornati e si sono moltiplicati.
«Quando ero assessore alla sicurezza – commenta l'ex amministratore ed oggi segretario della Lega Nord sassolese, Francesco Menani – avevo dato mandato alla polizia municipale di intervenire sistematicamente su questo versante e la disincentivazione era diventata tale che per diverso tempo non si è visto più nessuno. Adesso che la delega alla sicurezza è del sindaco Claudio Pistoni c'è una proliferazione di queste persone di colore che, in certi casi, diventano anche aggressivi». Ed a proposito di aggressività, per fortuna ridotta al minimo, proprio Menani è stato protagonista di un episodio finito in tribunale. «Ero in piazza Libertà – conferma – quando una di queste persone mi ha chiesto dei soldi. Ho risposto che sarebbe stato più logico che si cercasse un lavoro e per tutta risposta ha cominciato ad offendermi diventando anche aggressivo. Mi sono spostato un po', ho chiamato la polizia che lo ha identificato e, visto che non smetteva, ho poi deciso di denunciarlo per tentata aggressione. C'è già stato un primo grado di giudizio, dove lui non si è presentato e sono in attesa di altre chiamate dal tribunale». Crede che sia solo una questione politica volere o meno debellare questa antipatica pratica dalla nostra città? «Io so che se c'è la volontà politica si può fare molto – conclude – e sono fermamente convinto che se il sindaco dà le direttive alla polizia municipale per effettuare queste operazioni, il fenomeno diminuisce di certo. Quanto alle altre forze dell'ordine non credo siano imputabili di negligenza: hanno il loro da fare a fronteggiare i reati predatori e la microcriminalità che continua a crescere sul territorio. C'è poi una ultima annotazione: da alcune segnalazioni sembra che tra coloro che chiedono l'elemosina in centro o mettono a posto i carrelli nei supermercati vi siano anche dei profughi, del modenese e del reggiano. Se così fosse urgono controlli seri e continui».
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