La raccolta differenziata nella Bassa prosegue con i sacchi nei fossi
Da domenica nuovo sistema in vigore anche a San Felice e Camposanto, tra lucchetti pellegrinaggi per smaltire, scambi tra Comuni “diversi” e controlli inadeguati
MODENA. Rifiuti caricati in auto e abbandonati nei sacchi alla periferia dei paesi di San Felice e Camposanto.. Rifiuti ingombranti lasciati dove una volta c’erano i cassonetti dell’indifferenziata. E poi i pellegrinaggi nei paesi limitrofi, dove ancora il sistema non è attivo, per liberarsi di fardelli piscologicamente e fisicamente scomodi...
È partita anche così, dal primo gennaio, la nuova era della raccolta differenziata dei rifiuti anche Camposanto e San Felice. I Comuni hanno ceduto la gestione ad Aimag (che prevede di omogeneizzare la raccolta entro l'anno, in tutti i Comuni dove è presente) e il fisiologico fenomeno degli “incivili”, ampiamente prevedibile nelle premesse di dicembre, si è puntualmente verificato.
I rifiuti nei fossi. Da alcuni giorni, si sono moltiplicati i sacchi dei rifiuti abbandonati nei fossati o a bordo strada. C’è chi con il buio carica i sacchi neri da pattume sull’auto, attraversa mezzo paese e abbandona i rifiuti nella prima periferia. Con le festività, il fenomeno si è accentuato
I rifiuti nelle ex piazzole. Come noto, Aimag ha scelto di lasciare nelle piazzole solo i cassonetti per la plastica e per il vetro. Ma molti continuano imperterriti a lasciare rifiuti ingombranti negli stessi punti.
I pellegrini. Ormai sul web ci sono anche scambi di consigli, alla ricerca degli ultimi cassonetti per l’indifferenziata. Pubblicizzato quello di San Giacomo Roncole, anche se c’è chi avvisa della presenza di telecamere, cosicchè gli abbandoni dei “pellegrini” avvengono di sera, con l’auto lasciata lontano. Molti invece vanno fuori zona Aimag. Ad esempio, si è registrato un considerevole aumento di rifiuti oltre Camposanto, in teritorio di Bomporto (a Solara) dove ancora ci sono i cassonetti per l’indifferenziata.
I gemelli “diversi”. A Finale, dove la gestione è affidata a Sorgea, notoriamente filo-Hera, la differenziata è “diversa”: ci sono ancora i bidoni della indifferenziata, e quelli per la raccolta porta a porta non corrispondono alla raccolta a domicilio di Camposanto e San Felice.
Si assiste così ad altri pellegrinaggi, e a volte agli “scambi” di rifiuti: tu mi butti là quello, io ti butto qui questo...
I prezzi. Fino al 31 dicembre la raccolta dei rifiuti indifferenziati, anche attraversio i bidoni scuri conferiti alle famiglie, era gratuita. D’ora in poi si paga. Per le prime tre, quattro volte (a seconda dei componenti della famiglia) che il bidone viene messo fuori (vuoto, mezzo vuoto o pieno che sia...), la raccolta è gratuita. Dalla successiva un bidone costerà sui 15 euro, che saranno addebitati all’intestatario (nei bidoni c’è un codice per l’identificazione). Figurarsi quando certa gente capirà bene questa situazione: invece di differenziare con scrupolo, c’è chi si ingegnerà per abbandonare con scrupolo.
I trucchi di vicinato. I bidoni vanno messi in strada, altrimenti i rifiuti non vengono raccolti. Così capita che il classico furbacchione di passaggio butti il rusco nei bidoni che trova più comodi, quelli del vicino.
I lucchetti. Per impedire questa truffa, sono in vendita i “lucchetti”. C’è un business anche qui. Costano 20 euro l’uno.
I controlli nei bidoni. Presto partiranno i controlli. Gli adetti apriranno i sacchi dei rifiuti e verificheranno se la differenziata viene eseguita bene. Poi scatteranno le ammonizioni, e quindi le multe.
I controlli nelle strade. Le armi sono spuntate, perchè Aimag non può fare le multe. Le possono fare le Gev e le Gel (le Guardie ecologiche), se convenzionate e se d’intesa con le polizie municipali. Situazione delicata, poichè o l’abusivo lo cogli sul fatto, oppure servono le telecamere. Vengono anche aperti i sacchi abbandonati alla ricerca dell’identità del colpevole. Ma non è così facile: per alcuni la multa è traballante se non c'è la flagranza, mentre altri prima di buttare un sacco per strada curano con dovizia l’asportazione di ogni nome o indirizzo che possa far risalire a loroPerchè quando si fa i barbari, bisogna farlo bene...
Alberto Setti
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