Nel terzo trimestre frena la crescita dell’export regionale
Frena in misura significativa la crescita dell'export in Emilia Romagna. Se solo nel quarto trimestre del 2015 era cresciuto del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2014, ora a seguito del...
Frena in misura significativa la crescita dell'export in Emilia Romagna. Se solo nel quarto trimestre del 2015 era cresciuto del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2014, ora a seguito del rallentamento del commercio mondiale l'incremento delle esportazioni precipita.
Nel terzo trimestre del 2016 si è ridotta la dinamica: +1,3% rispetto allo stesso periodo del 2015, pari a 13,679 miliardi di euro. Lo attestano i dati Istat, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna.
Se l'export nazionale mostra la stessa tendenza (+1%), nei primi nove mesi dell'anno, l'Emilia Romagna si conferma la terza regione per quota di export nazionale (13,5%), preceduta dalla Lombardia (26,9%) e dal Veneto (14%) così come è seguita dal Piemonte (10,6%). I principali contributi alle esportazioni regionali derivano dall'aumento delle vendite dei prodotti della metallurgia e della lavorazione dei metalli (+6,2%) e dalla crescita di ceramica e vetro (+4,7%). In seconda battuta la contenuta crescita delle esportazioni alimentari e della moda. Negativi i risultati per la piccola industria del legno e del mobile (-7,9%), l'aggregato dell'altra manifattura (-4%) e l'industria chimica, farmaceutica, della gomma e delle materie plastiche (-1,1%).
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