«Potenziati rete e vaccini e da gennaio altre 1500 dosi»
La dottoressa Giuliana Fabbri è al vertice di uno degli snodi decisivi per il controllo della meningite, ma soprattutto del coordinamento della campagna vaccinazioni. Passano dal suo ufficio, nella...
La dottoressa Giuliana Fabbri è al vertice di uno degli snodi decisivi per il controllo della meningite, ma soprattutto del coordinamento della campagna vaccinazioni.
Passano dal suo ufficio, nella sede di via S.Giovanni del Cantone, tutte le informazioni che ogni giorno segnalano il numero dei modenesi che chiedono di vaccinarsi, le dosi a disposizione e così via. Di qui in poi si muove la macchina organizzativa per garantire tempi ragionevolmente brevi alla terapia.
«La prevenzione è fondamentale - spiega la dottoressa Fabbri - e per questo avere l’aggiornamento di dati in continua evoluzione è decisivo per fornire risposte tempestive. A partire dal prossimo 16 gennaio sarà operativa una sorta di unità di crisi, in pratica una vera e propria squadra, che tiene sotto controllo la situazione. Verrà garantita una copertura di 262 ore in più, ogni settimana, per i vaccini, che corrisponde alla distribuzione di 1500 dosi tra adulti e minori. Tutti i distretti sanitari sono mobilitati in questo senso».
La maggiore concentrazione delle disponibilità di orari e sanitari si concentra su Modena. Ovviamente, viene da dire, visto che nel capoluogo si concentrano il maggior numero di residenti e abitanti che per lavoro e studio gravitano sul capoluogo.
Ma anche sul resto del territorio provinciale, a partire dai centri più importanti come Carpi e Sassuolo, la copertura organizzativa garantisce un afflusso regolare in chi deve far ricorso alla terapia preventiva.
Ora bisognerà vedere se l’incremento delle richieste manterrà un andamento lineare o se ci sarà un’impennata dovuta allo stillicidio di nuovi casi che rimbalzano su web e tv. (s.c.)
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