Savignano, la banda del buco assalta il frantoio Meg
Preso a picconate il muro dell’ufficio e del capannone, creando buchi dove può ben passare una persona. Poi si intrufolano dentro, mettono tutto a soqquadro e rubano diverse attrezzature, dai flessibili, al decespugliatore, alla smerigliatrice, creando danni complessivi per migliaia di euro.
SAVIGNANO. Prendono a picconate il muro dell’ufficio e del capannone, creando buchi dove può ben passare una persona. Poi si intrufolano dentro, mettono tutto a soqquadro e rubano diverse attrezzature, dai flessibili, al decespugliatore, alla smerigliatrice, creando danni complessivi per migliaia di euro.
È successo a Savignano, presso il frantoio Meg (materiali edili ghiaiosi) di via Claudia 4764. A spiegare come sono andate le cose è stato lo stesso titolare, Raffello Ferrari: «I ladri ci hanno fatto un buco nel muro dell’ufficio a colpi di picconate, togliendo anche l’inferriata. Una volta dentro hanno buttato tutto per aria, cercando chissà che cosa, tanto che è da quattro giorni che la nostra impiegata sta lavorando per cercare di rimettere a posto tutte le carte. Gli stessi si sono poi diretti verso il magazzino, dove hanno fatto un altro buco nel muro e hanno rubato tutta l’attrezzatura che hanno trovato, compresi flessibili, smerigliatrice e un decespugliatore. Tra l’altro, i ladri sono riusciti a trovare le chiavi di un ambiente, all’interno del magazzino, dove custodiamo diversa attrezzatura, e lì hanno preso un po’ tutto quello che hanno trovato. Erano ormai diversi anni che non subivamo dei furti presso il frantoio. L’ultima volta, sarà capitato una ventina di anni fa. Ma quello che ci è successo in questi giorni ci ha creato molti danni, tanto che stiamo ancora lavorando per rimettere le cose a posto».
Di questo furto, la proprietà del frantoio ha provveduto a presentare denuncia ai carabinieri. Utili a tal proposito potrebbero risultare le riprese delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona: «Per quello che hanno fatto - conclude Ferrari - secondo me erano almeno in tre o quattro. Non ho sospetti su nessuno, anche perché non abbiamo ricevuto minacce o quant’altro, ma i danni che sono stati fatti all’ufficio e al magazzino sembrano quasi una vendetta, anche se non so da parte di chi perché non abbiamo nemici».
Questo furto richiama ancora una volta l’attenzione sulla situazione non certo tranquilla, dal punto di vista della sicurezza, che si presenta anche nella zona della valle del Panaro. Solo pochi giorni prima del furto alla Meg, sono spariti diversi litri di gasolio dai camion di un’azienda di Spilamberto, la Far Pro. A Vignola, invece, nelle ultime settimane si è registrato un vero e proprio stillicidio tra furti e rapine presso attività commerciali, l’ultima delle quali è stata compiuta presso la salumeria Poggioli di via Nino Tavoni.
Marco Pederzoli
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