Gazzetta di Modena

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Addio ad Angelo Marani fondatore della Marex

di Serena Arbizzi
Addio ad Angelo Marani fondatore della Marex

L’imprenditore appassionato di arte ha sempre voluto produrre nel territorio Introdusse novità nel denim. L’azienda ha un centinaio di addetti. Sabato l’addio

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Ha suscitato dolore nel mondo del tessile e dell’abbigliamento e carpigiano la morte di Angelo Marani.

Lo stilista, fondatore della Marex, collocata in via per Carpi, al confine tra il territorio reggiano e quello modenese, ha rappresentato un punto di riferimento importantissimo per il territorio.

Peculiarità dell’azienda, infatti, è che la produzione è tutta concentrata sul territorio a ridosso del casello di Carpi, mantenendo fede a quella tradizione imprenditoriale che negli anni ha decretato il successo del comparto, facendolo apprezzare e conoscere su scala mondiale. Così come era amato lo stile di Angelo Marani, deceduto alle 7 di ieri, a causa di una malattia. Sin dagli inizi della sua carriera creativa, alla spiccata passione per l’arte di Marani si è aggiunto l’amore per la sperimentazione, un’attrazione fatale che negli anni ha prodotto risultati eccelsi.

«Le emozioni che mi trasferisce un quadro, i colori, le ombre, la grandezza del disegno, il sentimento e la positività dell’artista, l’erotismo… tutto questo si fonde nella mia ricerca di bellezza - diceva l’imprenditore che curava le fasi di lavorazione partendo proprio dal filo per arrivare alla tessitura, alla tintura e alla stampa - Ogni passaggio produttivo viene realizzato nella stessa azienda, in Emilia, in Italia», raccontava mettendo in evidenza quanto tutto ciò, anche per una questione di costi, sia ormai raro.

«Credo nel pregio della nostra manodopera che purtroppo sta scomparendo», aggiungeva l’industriale sottolineando come sia importante fare formazione internamente.

Lo stilista modificava gli strumenti meccanici dell’azienda oppure recuperava vecchie macchine a nuova vita: telai da calzificio per produrre maglieria extrafine, lavatrici industriali in cui si fissa o si toglie il colore dai tessuti. Talvolta le modifiche riguardano proprio il punto di partenza, il filo.

Agli inizi degli anni Ottanta Marani introdusse l’elastomero nel denim e trasformò i jeans in un pezzo fra i più acclamati dalle sue clienti. Comunque sia, la maglieria è stata e sempre rimarrà la sua prima cifra stilistica perché vi ha trasferito con la tecnica di stampa dei foulard, un altissimo contenuto creativo che negli anni ha costantemente nobilitato e arricchito i suoi prodotti.

L’azienda creata da Marani conta un centinaio di dipendenti, con un fatturato di 20 milioni di euro esportando oltre il 65%.

Aveva 70 anni, lascia la moglie Anita con le figlie Giulia e Martina annunciano.

Il funerale, curato dalle onoranze Cabassi, si terrà sabato alle ore 10.15 nella Chiesa di San Francesco a Correggio, da ieri pomeriggio è aperta la camera ardente presso l’abitazione.

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