Gazzetta di Modena

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Avis, donatori in aumento e soprattutto tanti giovani

di Alfonso Scibona
Avis, donatori in aumento e soprattutto tanti giovani

Circa settemila le sacche di sangue partite dalla città e dall’intero distretto Duemila i volontari con una costante crescita di chi ha tra i 18 e i 20 anni

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Tempo di bilanci all'Avis di Sassuolo, una delle sezioni leader a livello provinciale. Al 31 dicembre le donazioni sono state 4.465 con un incremento di 103 rispetto all'anno scorso (+2,4%). Un dato che pone i donatori di sangue sassolesi al terzo posto in provincia, su un totale di 51 sezioni; un numero che arriva da quasi 2000 volontari e che porta la media di donazioni pro capite ben oltre le due sacche. «Dalla nostra sala prelievi – dice il vice presidente Stefano Tosi – sono anche uscite circa 2500 sacche di plasma donate da donatori di altre sezioni del comprensorio. Il plasma, al contrario del sangue che è possibile donare in ognuna delle sedi dell'avis, viene donato da noi anche dai donatori di Fiorano, Formigine, Maranello, Prignano, Montefiorino, Frassinoro e Palagano Quindi da via Decorati al valor militare si può vantare un conferimento al centro regionale sangue di circa 7.000 sacche complessive». La nuova sede ha dato maggiori opportunità? «Ci sono percorsi che vengono effettuato con maggior agio – conferma il presidente Mimmo Casoni – e di questo se ne giovano sia gli operatori che i donatori; oltre a questo c'è da registrare una maggior sicurezza sanitaria nelle donazioni». Altri numeri riguardano fasce di età e sesso dei donatori. «Per quanto riguarda il sesso dei donatori - aggiunge Tosi - continua il recupero delle donne che nel 2015 hanno raggiunto il 41% del totale e che quest'anno dovrebbero aumentare ancora. In aumento i donatori compresi nella fascia 18/20 anni grazie al lavoro svolto nella scuola. In questa fascia le donne superano gli uomini perchè, lo dicono loro stesse, hanno “meno paura” dei ragazzi. Complessivamente, rispetto alla media provinciale la nostra sezione eccelle per età dei donatori e percentuale di donatrici». A proposito di scuole, come vanno gli incontri di informazione e sensibilizzazione nelle scuole cittadine e del distretto?

«Sono percorsi ormai consolidati che alla fine di ogni anno scolastico portano buoni frutti – ribadisce il presidente – ma parte tutto dalle scuole dell'obbligo, con l'instancabile lavoro del nostro consigliere Valerio Torri. Nelle superiori si conclude tutto con l'iscrizione al registro dei donatori ed al “primo prelievo”, quello che comporta gli esami preliminari per diventare subito dopo donatore». Cosa vi aspetta nel 2017 che è appena iniziato? «Ci aspetta il rinnovo delle cariche – anticipa ancora Tosi – perchè l'attuale Consiglio va in scadenza ed a questo proposito siamo alla ricerca di ricambio generazionale, visto che i donatori giovani sono tantissimi, i consiglieri “under” molti di meno». Qualche altra novità in vista? «Una bella novità – conclude Casoni – è la collaborazione già avviata con l'Ant di Modena, che fruisce gratuitamente dei nostri ambulatori per le visite di prevenzione che fanno parte di alcuni loro progetti. Un accordo che verrà approfondito ed ampliato nel corso di quest'anno. Un auspicio, invece, personale e del nostro gruppo, è quello di avere con noi anche l'Admo, fino a poco tempo fa abbastanza attivo in città».

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