Cavezzo, disturbano i ladri al “lavoro”: aggrediti e offesi
Le vittime del furto: «Ci hanno scagliato contro un bidone e urlato che siamo dei bastardi»
CAVEZZO. Due famiglie costrette a rientrare anzitempo dalle vacanze, causa le razzie che i soliti malviventi hanno compiuto ai danni delle loro abitazioni.
Ma c’è anche di peggio: c’è che se sorprendi i ladri “al lavoro” rischi di prenderle e vieni offeso.
È accaduto martedì, dove i ladri hanno messo a segno un furto in una casa di via Uccivello e tentato un’effrazione in una villetta di via Bellaria.
«Eravamo a Merano, quando martedì alle 19,15 mi è squillato il cellulare collegato con l’allarme di casa – spiega Davide Zibordi, che vive con la famiglia in via Uccivello – così ho mandato subito mio padre a controllare. Purtroppo mi ha confermato il furto. Per entrare ci hanno rotto il vetro della porta d’ingresso e poi devastato tutte le stanze. Ci hanno portato via un Iphone 5, una fede e una catenina d’oro, dei gioielli di Swarovski e alcuni orologi. L’allarme scatta dopo 30 secondi, ma passano 5 minuti prima che ci avvisi. Sicuramente erano in più di uno e preparati sui tempi di reazione…».
Ha dell’incredibile quello accaduto sempre martedì, alle 18,15, in via Bellaria. Qui i ladri sono stati sorpresi da due residenti, mentre stavano tentando un’effrazione – la seconda in 4 giorni - ai danni di una villetta. «Io e un vicino, dopo che è scattato l’allarme, ci siamo avvicinati alla villa per controllare – racconta Gianni Neri – abbiamo visto due extracomunitari che tentavano d’introdursi dentro. Abbiamo gridato e loro ci hanno detto: “Bastardi”. Poi ci hanno lanciato contro un bidone e infine sono fuggiti su di una Fiat Punto grigia». Rubata qualche giorno fa a Nonantola. (vale .c)
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