Emergenza sicurezza Sos di Muzzarelli al ministro Minniti
Lettera del sindaco per chiedere un incontro urgente: «Troppi reati, pochi agenti e mezzi: la situazione è critica»
Reati che aumentano, cittadini sempre più preoccupati e con un crescente senso di insicurezza. Un senso di insicurezza al quale e le forze dell’ordine e la polizia municipale sul campo non sono in grado di fornire adeguata risposta. Questo i l quadro di Modena e provincia dipinto dal sindaco e presidente della provincia Gian Carlo Muzzarelli nella lettera ufficiale inviata ieri al ministro dell’Interno Marco Minniti al fine di chiedere un incontro urgente per affrontare la problematica sicurezza e criminalità sul nostro territorio. A cominciare dal tema dell’adeguamento degli organici, del personale e dei mezzi che non sono ritenuti adeguati alle mutate condizioni della popolazione e del tipo di sicurezza e controllo richiesto dalla città.
Di tutto questo Muzzarelli chiede di poterne parlare, guidando una delegazione di sindaci della provincia, in un incontro a Modena o al ministero, che chiede possa avvenire prima possibile.
«Per quanto di loro competenza (videosorveglianza, impiego della Polizia Municipale, coinvolgimento dei cittadini, programmi di riqualificazione urbana e edilizia) i Comuni stanno producendo uno sforzo straordinario. - scrive il sindaco a Minniti - Perciò ci pare giunto il momento di approfondire seriamente il tema dell’adeguatezza degli organici, del personale e dei mezzi, che molto probabilmente in termini quantitativi non corrispondono più alle esigenze di una realtà che in pochi decenni è profondamente cambiata, vuoi per la complessità e intensità dei fenomeni migratori, vuoi per la penetrazione della criminalità organizzata, vuoi per l’attrazione esercitata dalla ricchezza e dal benessere. Altrettanto importante è valutare insieme come sviluppare tutte le potenzialità di collaborazione e coordinamento fra Stato ed Enti Locali previste dal Patto per Modena Sicura, rinnovato lo scorso 29 luglio, valorizzando e trasmettendo stimoli nuovi a consolidate politiche di cooperazione istituzionale, che vedono la realtà modenese da quasi un ventennio all’avanguardia nella sperimentazione e nella conseguente messa a sistema di azioni di prevenzione e contrasto».
Un quadro quello descritto dal sindaco che, se la memoria di Minniti è buona, dovrebbe ben conoscere; in quanto anni fa, da viceministro dell’Interno, 10 anni fa ebbe occasione di venire a Modena ascoltare gli stessi identici problemi e promettere l’invio di rinforzi in questura... Il tempo passa ma i problemi restano... Chissà che questa volta, in veste di ministro, non riesca a risolvere il tema organici e mezzi una volta per tutte.. Muzzarelli fa sapere che la speranza c’è, visto che in un cordiale scambio telefonico, Minniti avrebbe risposto di essere pronto ad inconrtare già in questo mese di gennaio la delegazione modenese, magari - come auspica il sindaco chiudendo la sua lettera aal ministro - in un incontro ufficiale da tenere proprio qui a Modena per toccare con mano tutti i problemi locali. Come si suol dire chiedere è lecito rispondere - concretamente - è cortesia.
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