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Il circo: tutto ok coi nostri animali

Il circo: tutto ok coi nostri animali

David Busnelli: «Non seviziamo, altrimenti Ausl e Enpa sarebbero intervenuti»

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«Per i nostri animali è tutto a norma». È l’assicurazione di David Busnelli, produttore dello spettacolo circense di scena al PalaPanini fino a domenica 15. Addestratore di cani, l’intervistato ha il circo nel sangue. Lo segue da quando era giovane e non è d’accordo sui contenuti della protesta del Fronte animalista avvenuta alla fine del 2016. Una quindicina di manifestanti aveva insinuato che «è risaputo e basta guardare in internet che con il fine di insegnare loro degli esercizi gli animali vengono seviziati e schiavizzati». Affermazioni da lui riconosciute da false, come per l’invettiva secondo cui «si usano scosse elettriche e fruste per addestrarli e per farli rimanere tranquilli vengono date loro delle sostanze stupefacenti».

«Se fosse così - ha ribattuto Busnelli - l’Ausl e l’Ente nazionale protezione animali se ne accorgerebbero. Ogni dieci giorni, quando ci spostiamo, mandiamo tutta la documentazione. Per esempio, da giorno 15 saremo a Carpi. Al Comune daremo tutta la documentazione, che andrà all’Asl. Prima degli spettacoli è obbligatorio controllare tutti gli animali al seguito del circo, anche coloro che non prendono parte allo spettacolo, come i cani al seguito. Sono più controllati magari di molti animali domestici. Senza questi controlli non sono rilasciate le licenze di pubblico spettacolo». Respinta la richiesta avanzata dai manifestanti di liberarli. «Gli animali dei circhi sono tutti nati in cattività - ha aggiunto il numero uno del circo Busnelli-Niuman- per esempio la zebra e i cammelli sono nati in una fattoria a Treviso. Non sanno cosa può essere la natura. Sanno però che l’uomo dà loro da mangiare. Da noi gli animali vivono in recinti larghi, tanto che se una persona allunga la mano si avvicina all’uomo. I cammelli e i dromedari nei loro Paesi di origine ormai lavorano. Li usano per il trasporto e il turismo, come i nostri cavalli. Se li liberiamo dove vanno?». Respinta l’insinuazione d’importazioni illegali («è un reato»), il titolare ha voluto demolire qualche luogo comune. «Se mi portano un’immagine di un circo in Europa con un orso in tutù o una tigre che salta in un cerchio infuocato - ha concluso Busnelli, specificando che i video incriminati riguardano spettacoli in Asia - sono pronto a staccare un assegno da diecimila euro».

Gabriele Farina

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