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La poca neve non toglie il sorriso di Fanano

di Enrico Vincenzi
La poca neve non toglie il sorriso di Fanano

Albergatori e commercianti abbastanza soddisfatti per le presenze dei turisti Palaghiaccio, tante iniziative e piste calamitano soprattutto vacanze con giovani

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FANANO. La prima nevicata del 2017 sul Cimone è arrivata. È stata una spolverata di bianco, ma ha dato un piccolo impulso alle stazioni sciistiche ed ai paesi limitrofi, il cui turismo invernale conta molto su una neve che, sempre più spesso negli ultimi anni, tarda ad arrivare. Per questo motivo, negli ultimi anni si ripete sempre più che la montagna deve trovare soluzioni alternative per attirare i turisti. Fanano è una delle realtà dimostratesi più dinamiche su questo fronte negli ultimi anni, cercando alternative alla neve negli eventi sportivi e culturali, non solo invernali. Questi investimenti, a detta di albergatori, ristoratori ed agenti immobiliari locali, stanno cominciando a dare i loro frutti, con una stagione turistica di fine 2016 ed inizio 2017 che mostra un paese in movimento che attrae turisti, in particolare quelli più giovani, nonostante i fasti restino ancora lontani ed il meteo giochi ancora un ruolo centrale. «Abbiamo avuto richieste per tutta la stagione - dice Lucie Lardi di Essere in Montagna Agenzia Immobiliare -. Chi ha prenotato la casa ha aspettato fino all'ultimo per confermare, in base alla neve. La gente, però, viene, soprattutto i giovani l'ultimo dell'anno». «Le presenze sono di tre o quattro notti al massimo, soprattutto di giovani che hanno fatto il Capodanno - spiega Simona Misteriosi dello Studio Bernardi - Il Palaghiaccio aiuta, come alternativa alla neve. Il trend è in calo rispetto a quattro o cinque anni fa, ma qualcosa abbiamo salvato». Claudia Seghi della gastronomia Le Tentazioni conferma che è un anno difficile: «Un po' per i ponti che non ci sono stati, un po' per la neve, un po' per i soldi che mancano. Qualcosa si vede, ma si fa fatica». «Il tempo ci ha aiutato poco, perché non c'è neve, e le feste sono cadute durante i weekend, è stato un mordi e fuggi - dice Cinzia Monterastelli dell'Albergo Sole -. Ci siamo tirati su le maniche, abbiamo fatto il presepe vivente e qualche manifestazione per poter attrarre persone. È stato meglio delle aspettative, però è una magra consolazione, la gente cala in tutto l'Appennino». È andata meglio d'estate: «C'è stato bel tempo ed è durata fino ad ottobre. Si è conosciuto Fanano a 360 gradi, con camminate e biciclettate, ci ha aiutato tanto. Poi ci sono stati gli eventi, come la Strafanano e la festa del mirtillo, sono tutte cose che la gente comincia a sentirle nominare a cadenza annuale. Ci muoviamo bene». Decisamente positivo è il resoconto di Riccardo Pellati dell'Enosteria Pedrocchi: «Noi siamo contenti. La settimana scorsa abbiamo lavorato poco, e ci aspettavamo la concentrazione sull'ultimo dell'anno. Questa settimana, però, stiamo lavorando tutti i giorni, nonostante per molti sia un lavorativo. Ci aiuta anche il presepe vivente, con il 5 (stasera) che è il giorno clou e porta a Fanano molta gente». «In questi giorni sta andando bene, siamo in linea con gli altri anni - dice Stefano Zecchini al Palaghiaccio - Noi lavoriamo con e senza neve, perché lo sciatore difficilmente viene a pattinare. Noi lavoriamo sia coi giovani che con le famiglie. Ci aspettiamo buone presenze per la Befana col Galà del pattinaggio».

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