Gazzetta di Modena

Modena

esposto dei cinque stelle

«Perchè nascondere quei bilanci?»

di Valeria Cammarota

«Spesi all’Asp 17 milioni, ma Comune e Unione non spiegano come»

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Un esposto al Prefetto e uno alla Corte dei Conti.

Li hanno presentati la settimana scorsa i consiglieri del Movimento 5 Stelle di Carpi, Eros Andrea Gaddi, Monica Medici e Luca Severi.

Gli atti chiedono un intervento della pubblica autorità nei confronti del Comune di Carpi. Motivo - fa sapere il Gruppo - l'essere «stanchi di chiedere in ogni Consiglio di bilancio dati sull’Asp (Aziende Servizi per la Persona) Terre d’Argine».

I tre consiglieri tra l’altro si chiedono perché il bilancio dell’Asp venga approvato dai sindaci dei quattro Comuni, senza che questi chiedano mandato ai rispettivi Consigli Comunali. Eper quale motivo non sia permesso ai cittadini di accedere alla contabilità e alla gestione del mondo dell’assistenza dell’ente.

«Se lo chiedi al Comune, ti rispondono che la funzione dell’assistenza anziani e sociale è delegata all’Unione - si legge nel comunicato stampa - Se chiedi in Unione, ti rispondono che è il Comune che possiede l’Asp (Carpi possiede una porzione pari al 67,25%). Risultato: dei 17 milioni di euro di fatturato, dei 10 milioni di euro di immobilizzazioni e dei 12 milioni di euro di appalti a terzi, non è possibile avere contezza. Riteniamo che la trasparenza all’interno del settore sociale del Comune di Carpi abbia molte lacune: in Consiglio comunale sono stati votati i nuovi metodi per il calcolo delle tariffe a carico degli utenti, dunque veniamo coinvolti su quanto sia giusto chiedere come tariffa, ma guai se chiediamo come vengono spese le risorse a disposizione. Sono tante le domande che abbiamo rivolto riguardo la gestione dell’Asp e alle quali l’Amministrazione non ha dato risposta: tra le tante, quanti sono gli impiegati amministrativi dell’Asp? La gestione del patrimonio immobiliare è efficiente? Siamo sicuri che con una buona gestione degli spazi non si potrebbero ricavare subito nuovi posti di alloggio-anziani? Una lista d’attesa di 120 persone è accettabile in una città come Carpi? Come mai della famosa Residenza per anziani della Cappuccina non si vede nemmeno un mattone, pur essendo stata approvata a fine 2014?».

Interrogativi su cui ora si pronunceranno, vediamo fino a che punto in modopenetrante, gli Enti preposti.

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