Gazzetta di Modena

Modena

belardo (QUARTIERE 2)

«Pronti ad azioni per favorire un maggiore presidio in città»

«Pronti ad azioni per favorire un maggiore presidio in città»

Sicurezza si deve fare di più, molto di più per garantire la percezione di sicurezza dei modenesi. «Per questo siamo pronti a sostenere occasioni di incontro e di confronto su questi tempi oltre a...

2 MINUTI DI LETTURA





Sicurezza si deve fare di più, molto di più per garantire la percezione di sicurezza dei modenesi. «Per questo siamo pronti a sostenere occasioni di incontro e di confronto su questi tempi oltre a favorire azioni volte a migliorare il presidio del territorio finalizzate all'incremento della sua sicurezza». È l’appello che arriva da Carmelo Belardo presidente del quartiere 2, sulla scia dei fatti di cronaca emersi nei giorni scorsi tra Modena Est e viale Gramsci.

«Se molto è stato fatto in questi anni, come messo in luce, peraltro, dal rinnovo del Patto per Modena Sicura, - scrive Belardo - intervenendo sia con azioni preventive di controllo del territorio, sia incrementando gli strumenti di sicurezza passivi mediante la diffusione del sistema di videosorveglianza, la recrudescenza e la diffusione di episodi richiedono, da un lato l'adozione di una rinnovata capacità di presidio del territorio migliorando la capacità di intervento e la sinergia di azione tra le forze dell'ordine, e dall'altro, incentivando e sviluppando un ambiente sociale capace di incrementare le relazioni di auto/mutuo aiuto mediante il controllo di vicinato». Accanto a questo, secondo Belardo occorre che si lavori sulla certezza della pena.

« per contrastare una diffusa percezione di impunità che sembra caratterizzare i comportamenti dei protagonisti dei singoli fatti delittuosi».

Belardo ricorda l’impegno e la disponibilità all’ascolto del sindaco su questi temi «Cosa positiva in quanto la sicurezza è elemento qualificante della coesione sociale e della vivibilità dei nostri quartieri». Ma la comunità, prosegue Belardo, deve intervenire, non solo chiedendo più controlli ma anche con «azioni di promozione delle realtà associative del territorio e del loro protagonismo, mediante il sostegno alla realizzazione di eventi di vario tipo che coinvolgono i residenti del quartiere, che sono essenziali per migliorare il senso di comunità e antidoto all'isolamento che rischia invece di enfatizzare l'impotenza e la riduzione delle difese di fronte alla prevaricazione e all'azione predatoria che ci vede vittime».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google