Cie riaperto, Pd possibilista: «Fare i conti con nuove realtà»
«Non stupisce la contrarietà espressa dalla città nei confronti dell'ipotesi di riapertura del Cie modenese. È necessario un maggior confronto: bene perciò l'iniziativa del sindaco Muzzarelli». Così...
«Non stupisce la contrarietà espressa dalla città nei confronti dell'ipotesi di riapertura del Cie modenese. È necessario un maggior confronto: bene perciò l'iniziativa del sindaco Muzzarelli».
Così la responsabile Diritti e integrazione della segreteria Pd, Elena Gazzotti e del responsabile Welfare, Tommaso Fasano. Dal Pd quindi non arriva una chiusura a priori.
«Pare più che comprensibile la levata di scudi che in città ha accompagnato l'ipotesi di una possibile riapertura del Centro chiuso nel 2013 al termine di un'esperienza che non può certo definirsi positiva». Gazzotti e Fasano non dimenticano «ripetuti disordini, condizioni di insicurezza per gli stessi operatori che vi operavano, violazioni dei diritti umani e gravi irregolarità amministrative». E anche oggi i dem chiedono: «I Cie, con i loro limiti, possono essere considerati uno strumento idoneo per il fenomeno migratorio che affronta il nostro paese».
«Però con i migranti si devono comunque fare i conti - sottolineano i due dem - Negli ultimi anni si è andato accentuando, in modo ormai non più rinviabile, il doppio problema di garantire da una parte i diritti e l'accoglienza di coloro che cercano legittimamente rifugio da guerre e persecuzioni, e dall'altra di evitare che ad essere accolti siano soggetti con ben altri obiettivi. Perciò occorre inserire i nuovi provvedimenti in una prospettiva che ridefinisca i concetti di integrazione e cittadinanza. Un esempio? La Rete Sprar, non a caso nata per volontà di un gruppo di amministrazioni locali, compresa quella modenese, che per la loro vicinanza al territorio si trovano giocoforza in prima linea ad affrontare i risvolti più diretti e quotidiani del fenomeno migratorio».
«È un esempio di dialogo fra istituzioni - continuano - che non abbiamo citato a caso, nella convinzione che solo attraverso un confronto fra i vari attori chiamati ad intervenire su queste tematiche possa portare all'individuazioni di soluzioni concrete, praticabili e soprattutto efficaci. Ben venga dunque, in questo senso, la lettera del sindaco di Modena Muzzarelli al ministro dell'Interno Marco Minniti sul tema sicurezza».
«Auspichiamo - concludono i due esponenti Pd - che quel tavolo di confronto possa comprendere, oltre la sicurezza anche la gestione della migrazione, occasione per il nostro territorio, dove quasi il 15% dei residenti ha origine straniera, di portare la sua profonda esperienza e fornire un contributo di elevata qualità alla discussione».
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