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Da Ubik Modena i "Girovaghi" di Bonfa

di Michele Fuoco
Da Ubik Modena i "Girovaghi" di Bonfa

Affermano la spontanea gioia di vivere nuove ed esaltanti esperienze “i Girovaghi” che Massimo Bonfatti (Bonfa) propone in una edizione completa e rammentata, in vendita in tutte le...

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MODENA. Affermano la spontanea gioia di vivere nuove ed esaltanti esperienze “i Girovaghi” che Massimo Bonfatti (Bonfa) propone in una edizione completa e rammentata, in vendita in tutte le fumetterie e online sul sito Saldapress. Un pregevole volume cartonato a colori di 104 pagine (20 euro) che sarà presentato domenica 8 alle 18, alla Libreria Ubik. Con l'autore dialogherà il giornalista Roberto Alessandrini. Bonfa lo definisce il suo “fumetto più personale”.

Racconterà i segreti, le prodezze e le vergogne dei personaggi di una bizzarra ed esilarante famiglia di nomadi senza meta. Cinque i protagonisti: Nando con la sua Gina e gli irrequieti figli Pepe, Paprika e Rico. Vivono su un carrozzone ambulante trainato dal gigante Arturo. Le loro vicende sembrano sostenere il diritto di ognuno al piacere della propria libertà. Eccezionali le capacità di Bonfa di tenere vive nel segno, e nella parola, storie ricondubili ad un sano umorismo, ad un compiaciuto e, talvolta, amaro sorriso. Si assiste ad un campionario di arguzie narrative, con Nando (Fernando Bodoni), che non ama il lavoro, ha un naso “strano, bitorzoluto, come una grossa patata”, su cui pare scritta la sua biografia; con Gina sensibile e fragile, ma capace di resistere e sopportare l'insopportabile, come molte donne e madri; con Pepe che incarna la vivacità; con la biricchina Paprika (Papry) che, spettinata e le ginocchia sbucciate, raffigura l'infanzia selvatica; con Rico che rappresenta l'adolescenza “molto più indomabile e tormentata di qualsiasi altra età della vita, del resto, e non a caso, era l'età - dichiara Bonfatti che ritiene che il personaggio lo rappresenti - in cui ho creato i Girovaghi”. I bambini non frequentano scuole. La discarica è il luogo per fare la spesa. Nessuno li può fermare e non mancano le visite delle forze dell'ordine. In una girandola di situazioni irrelate, le immagini assumono significati anche esistenziali.

Le strisce offrono squarci di irresistibile divertimento per la fantasia con cui Bonfa, disegnatore di Cattivik e autore, con Claudio Nizzi, dello straordinario Leo Pulp, le ha concepite, ritagliando scene, situazioni con inconfonfibili fisionomie di creature di naturalezza discorsiva. Se il carrozzone è casa, mezzo di trasporto, una specie di macchina spaziale o temporale per viaggi incredibili e illimitati, il gigante Arturo che lo traina, manifesta anche strane attitudini e abilità da idiota sapiente.

Le storie dei Girovaghi sono nate in tempi diversi, quando Bonfa si è mosso in molte direzioni fumettistiche. «Sono comparsi - rivela l'autore - a sorpresa su varie pubblicazioni, su voltantini, copertine, poster segnalibri, locandine, etichette, magliette, piatti, mattoni dipinti, stampe d'arte, spillette. La prima pubblicazione fu sulle pagine di Casablanca e, a livelllo nazionale, grazie a Silver sulle pagine del mensile Lupo Alberto... Poi i Girovaghi sono stati la mascotte dell'associazione ComixComunity e della manifestazione Uguali/Diversi sulla multiculturalità e dialogo interreligioso tenuto a Novellara, patria dei “Nomadi”. Una piccola raccolta tascabile a colori è stata pubblicata da Roberto Alessandrini nella collana “Le Api” per il Festival culturale “EDU” sui Saperi Educativi». Ora è nato il bel volume, con testi di Silver e Brunetto Salvarani, alla cui presentazione si assisterà alla proiezioni di immagini inedite e curiosità. Bonfa realizzerà dediche disegnate sui volumi acquistati. In vendita anche il vino dei Girovaghi, in bottiglie da collezione firmate.

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