L’abbraccio fatale delle due ladre
Avvicinano un anziano con una scusa e gli sfilano il portafogli
SAN FELICE. «Buongiorno, saremmo interessate all’acquisto della sua automobile. Ce la può mostrare, ci può dire cosa può valere... Quanto vorrebbe?».
Sorpreso, il pensionato ultrasettantenne che vive in via Zambeccara alla prima periferia di Rivara ha aperto la porta di casa, quando le due giovani signore hanno suonato al campanello, investendolo di domande sulla vendita dell’auto.
Lui, il pensionato, non le ha fatte entrare, si è avvicinato al cancello di casa e ha cercato di capire che cosa stesse accadendo, cosa volessero quelle signore.
Ma appena le ha avute a tiro, le donne gli si sono fatte incontro. Una delle due lo ha abbracciato ... amorevolmente. Lo ha di fatto confuso, perchè - o lei o l’altra - gli hanno sfilato il portafogli.
Dentro c’erano i documenti, e un centinaio di euro in contanti. Quando il pensionato rivarese si è accorto del furto, era ormai troppo tardi.
Le due ladre, due zingare che si presentano con abiti e modi garbati, hanno agito in mattinata, poco prima delle 12, la scorsa settimana.
Fatto bottino, si sono allontanate, presumibilmente con l’auto di un terzo complice che le attendeva poco lontano. Quella dell’abbraccio affettuoso o sensuale è una tecnica spesso adottata nei confronti degli anziani. E purtroppo le raccomandazioni non bastano mai...
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