Nessuno cambia le utenze, il Comune paga 27mila euro
Quasi 27mila euro di bollette elettriche pagate indebitamente dal Comune, per locali e uffici di cui l’ente non aveva più la disponibilità dal novembre 2014. È quanto accaduto a Sassuolo, con il...
Quasi 27mila euro di bollette elettriche pagate indebitamente dal Comune, per locali e uffici di cui l’ente non aveva più la disponibilità dal novembre 2014. È quanto accaduto a Sassuolo, con il Comune che per quasi due anni è rimasto intestatario dell’utenza Enel relativa allo stabile di via Radici in Piano 22/1 (edificio in cui oggi si trovano gli uffici di Cerform, nel quale però, fino al 2013, era ubicata la sede distaccata di Sassuolo del Tribunale, con annessi uffici complementari). I locali, di proprietà della ditta Eurocom, erano stati affittati dal Comune, che come ovvio si era intestato anche l’utenza elettrica. All’atto della cessazione della locazione però nessuno ha fatto la voltura del contratto di fornitura con Enel, tanto che il Comune fino alla fine di settembre 2016 ha pagato indebitamente le bollette, per un totale di ben 26mila e 727 euro. Una cifra importante, specie se si considerano le ristrettezze ed i vincoli di bilancio con cui gli enti locali sono da tempo costretti a convivere. Una volta scoperto il costoso errore il Comune ha avviato le procedure per ottenere da Eurocom, società proprietaria dell’immobile, quanto speso indebitamente. La proprietà si è resa immediatamente disponibile a rimborsare il Comune e perciò l’ente ha deciso, per evitare lunghi e costosi procedimenti giudiziari, di concludere un accordo transattivo che prevede il rimborso dei 26mila e 727 euro in 18 rate mensili da circa mille e 500 euro l’una. La transazione, approvata con delibera di giunta, prevede il rimborso senza interessi, ritenuto equo in quanto il soggetto privato avrebbe ottenuto, sul libero mercato, un prezzo più favorevole di quello pagato dal Comune in regime di salvaguardia. La proprietà potrà a sua discrezione versare di più di quanto previsto per ogni singola rata, riducendone così il numero, mentre gli uffici comunali competenti potranno procedere al recupero coattivo in caso di ritardo nell’adempimento anche di una sola delle 18 rate previste.
Andrea Gilioli
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