Offese razziste, scoppia la rissa a Camposanto: quattro feriti
Mirandolese apostrofa un coetaneo magrebino: «Terroristi». Nella zuffa ferito un altro giovane, è grave a Baggiovara
CAMPOSANTO. Quattro persone all’ospedale. Una grave, con la testa spaccata. Decine per strada ad urlare e ad accusare. Altrettante nascoste nelle case, impaurite e scosse per quello che stava accadendo in centro a Camposanto. Dove la quotidianità rende sempre più impegnativa l’integrazione tra vecchi e nuovi cittadini. Una rissa destinata a far discutere, anche se a provocarla è stata una persona in evidente “trauma da fiasco”. Anche se si tratta di un giovane del tutto autoctono, un mirandolese doc, che i testimoni indicano colpevole di una assurda provocazione a sfondo razzista nei confronti di un coetaneo di origini marocchine, che vive con la famiglia a Camposanto.
«Marocchino di merda, terrorista del cazzo». Questo il tenore dei complimenti che Cristian, 25 anni, operaio in una ditta della zona, ha indirizzato giovedì sera attorno alle 22 al 22enne Yahya, residente a Camposanto.
I due erano al Bar Cupido. Il 22enne immigrato di passaggio, l’altro in compagnia di colleghi di lavoro. Cosa possa avere innescato quelle parole, se tra i due ci fossero stati precedenti confronti, saranno semmai le indagini ad accertarlo.
Quel che è testimoniato è che il 25enne mirandolese, cliente occasionale e recente del bar, aveva ben carburato il sangue con l’alcol.
Fatto sta che la provocazione è andata a segno: Yahya è un famigliare del rappresentante della comunità magrebina in paese, al centro di discussioni in passato, per la gestione del centro culturale islamico realizzato nell’ex night Eta Beta, proprio lì di fronte.
Tra i due è nato un confronto ravvicinato, una zuffa. Gli avventori del bar, tra i quali i colleghi di lavoro di Cristian, sono usciti, e hanno separato i contendenti. Ma non è finita lì. Perchè Yahya, bofonchiando, ha preso la strada di casa, ma pochi istanti dopo l’altro è salito in macchina e lo ha seguito.
Qualche attimo e gli avventori del bar hanno sentito nuovamente grida e strepiti. Due colleghi di Cristian sono usciti dal bar e hanno imboccato via Turati, dove si sono trovati l’auto di Cristian in mezzo alla strada e poco oltre i due che si azzuffavano. Cosa sia accaduto nei dettagli lo potranno confermare i numerosi testimoni che hanno assistito. Fatto sta che uno dei due amici ha spostato l’auto di Cristian. E l’altro, Stefano, anche lui di Mirandola, ha cercato di infilarsi tra i due, mentre dagli appartamenti scendevano alcune famiglie di marocchini vicini di casa di Yahya. Poco dopo erano tutti e tre a terra, feriti. E il più grave era Stefano, con untrauma cranico commotivo e una profonda e sanguinante ferita alla testa.
Nella concitazione, tra urla e strepiti, è svenuta anche una donna magrebina. Sul posto sono arrivati carabinieri in forza e le ambulanze. Stefano ieri era ancora ricoverato a Baggiovara in prognosi riservata.
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