Gazzetta di Modena

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Presa a Modena la baby gang specializzata nei furti

di Stefano Totaro
Presa a Modena la baby gang specializzata nei furti

La polizia blocca e arresta un 18enne e due 16enni che avevano saccheggiato lo Spuntino Cafè e la pizzeria Vesuvio

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MODENA. Secondo la polizia è la banda che nelle ultime settimane ha saccheggiato in lungo e in largo per la nostra città bar, locali, ristoranti, pubblici esercizi e anche polisportive, spaccando le vetrine, facendo saltare le serrature azionando la leva del piede di porco, facendo insomma migliaia di euro di danni per poi fare bottini, quando a loro andava davvero bene, al massimo di qualche centinaio d’euro. Ora sono tutti in carcere: il capo, un diciottenne, è al Sant’Anna in attesa del processo che si terrà alla fine si febbraio. Ieri infatti in tribunale sono stati chiesti i termini di difesa, l’arresto intanto è stato convalidato ed è stata decisa la misura cautelare in carcere. Gli altri due minorenni, due sedicenni, sono al carcere minorile del Pratello a Bologna.

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Sono stati acciuffati dalla squadra Volante l’altra notte, verso le quattro, dopo che avevano fatto due colpi in rapida successione in via Rainusso, allo Spuntino Cafè e alla pizzeria Vesuvio.

Sono stati visti, inseguiti, bloccati, calmati dopo che avevano cercato di reagire una volta capito che per loro non c’era più scampo, e poi sono stati portati in questura.

Il trio è composto da un 18enne , un italiano di origini brasiliane che nonostante l’età è già una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Il giovane infatti era stato già arrestato due volte, in settembre a Castelfranco dai carabinieri e in novembre dalla polizia a Modena. In entrambi i casi sempre in occasione di furti ai danni di bar, compiuti in concorso con altri complici. Un capo dunque, che l’altra notte, per il raid in via Rainusso, è entrato in azione con una coppia di fedelissimi, due sedicenni uno originario della Repubblica Dominicana, l’altro della Costa d’Avorio.

In base agli orari che sono riportati dalle telecamere dei sistemi di allarme e videosorveglianza dei due locali presi di mira, si nota che il trio è entrato in azione prima allo Spuntino Cafè, dove è scattato l’allarme, e poi nella vicina pizzeria.

Come ha raccontato il titolare del bar, dopo un furto subìto in giugno, quando i ladri entrarono da una finestra vasistas, la cassa viene lasciata completamente vuota. I tre malviventi hanno armeggiato a lungo davanti alla porta a vetri principale, usando il piede di porco sino a far saltare la serratura. L’allarme è suonato, i ladri hanno rovistato, fatto qualche altro danno all'interno e poi sono scapati con il cassetto del registratore di cassa. Un danno complessivo di almeno duemila euro. Ma non sono andati lontano: nonostante suonasse l’allarme del locale che avevano appena lasciato, i tre hanno dato assalto alla storica pizzeria Vesuvio. Anche in questo caso stessa tecnica: un lungo armeggiare con il piede di porco per scardinare la serratura. Questa volta però, nell’operazione di scasso, è andata rotta pure la spessa vetrata. Una volta all'interno i giovanissimi ladri si sono impossessati del cassetto del registratore di cassa, contenete circa duecento euro e poi sono scappati. Il titolare della pizzeria: «È il terzo furto in un anno. Qui siamo l’ultimo esercizio a chiudere di notte: fuori non c’è nulla ed è tutto buio. C’è un servizio di vigilanza, ma un solo vigilante non riesce a coprire tutta la zona. Ci vorrebbero più passaggi delle forze dell’ordine».

Di lì a poco i tre baby ladri sono stati intercettati e bloccati dalla Volante: messi alle strette e dopo aver cercato di reagire, di sottrarsi all’arresto, i tre hanno indicato dove avevano gettato sia il piede di porco che i due cassetti dei registratori di cassa presi nei due locali. Gli agenti hanno recuperato anche quasi tutto il denaro rubato nella cassa della pizzeria.

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