Raid in decine di garage Rubano anche i surgelati
Castelfranco. Strage nelle palazzine di via Boldrini e via Bruzzi alla Cavazzona Spariti giochi per bambini, alimenti dai congelatori, attrezzatura, bici e vino
CASTELFRANCO. Hanno rubato di tutto, senza risparmiare nulla. Hanno addirittura svuotato i congelatori, prendendo surgelati e alimenti di ogni genere. Non si sa chi fossero, perché nessuno li ha visti, ma in una notte hanno letteralmente razziato decine di garage nel quartiere della Cavazzona alle spalle del bar Chicco D’Oro, quello che sostanzialmente è cresciuto attorno a via Boldrini e prosegue lungo via dei Cantastorie, via Bruzzi e via Piazza.
È qui che ieri mattina i residenti si sono svegliati e, una volta scesi nei garage, si sono resi conto della strage notturna. Pochissimi i box che non erano stati toccati, la stragrande maggioranza o erano socchiusi o comunque presentavano i segni dello scasso.
Una tecnica che i modenesi negli ultimi anni hanno imparato a conoscere molto bene e a loro spese. Gli specializzati dei garage, infatti, seguono un modus operandi ormai collaudato. Praticano con qualche attrezzo un foro di una decina di centimetri accanto alla maniglia di apertura del basculante metallico e poi controllano il contenuto, probabilmente con una microcamera e l’aiuto di una torcia. Se adocchiano qualcosa che possa interessare procedono, forzando anche l’apertura manuale del garage e razziando il possibile.
Quello che salta all’occhio di questo colpo è il numero di garage aperti, siamo sull’ordine delle decine, forse una cinquantina. Una razzia simile si era registrata nei mesi scorsi tra Casinalbo e Formigine, ma stavolta i predoni si sono portati via di tutto.
A qualcuno è stato rubato lo skateboard del bambino, ad altri i caschi e poi, ovviamente, le biciclette, sia quelle da corsa, sia quelle elettriche.
E poi lo stupore di chi, controllando il garage e facendo l’inventario ha aperto il congelatore: spariti anche i surgelati e gli alimenti. Assurdo.
«Da me - racconta L.G. - hanno fatto un bottino di circa tremila euro, anche se devo ancora fare un inventario completo. Mi hanno preso una saldatrice, un flessibile e diverse bottiglie di vino».
Poi le canne da pesca e gli attrezzi da lavoro di valore. Aperte pure alcune delle auto parcheggiate nelle zone più nascoste per svuotarle di quel poco che vi era all’interno. E proprio in una di queste zone nascoste i ladri devono aver parcheggiato un furgone; hanno agito nel massimo silenzio, tanto che nessuno si è accorto di nulla.
Diverse persone si sono presentate da carabinieri per presentare denuncia, allertata anche la polizia municipale di Castelfranco. (gib)
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