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«Vigilate sulla “Terra dei padri”»

«Vigilate sulla “Terra dei padri”»

Sindaco e Partito democratico: «No all’apologia del fascismo». Il Guernica promuove manifestaizone

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Accurati controlli al nuovo circolo "Terra dei Padri" affinchè siano rispettate le leggi e, soprattutto, «che tale circolo non diventi veicolo di idee di odio e di apologia del fascismo, contrarie ai principi costituzionali su cui è fondata la nostra Repubblica».

Sono le richieste che il sindaco Muzzarelli fa a prefetto e questore, a proposito dell’inaugurazione del circolo di destra “Terra dei Padri” il 14 gennaio in via Biondo, con un concerto del gruppo “Topi neri”. E proprio l’immagine di questa band che suona con alle spalle bandiere e simboli di stampo fascio-nazista (croci celtiche e aquile) oltre ai testi proposti, hanno spinto il sindaco Muzzarelli ad alzare la guardia.

«Questa amministrazione comunale, come sempre, si attiene alle leggi ed ai principi costituzionali, e quella italiana e modenese è una storia di democrazia, libertà, antifascismo - spiega in un post su Facebook - Valori affermati con l'eroismo dei partigiani che insieme agli alleati ci liberarono dai nazifascisti. In questa cornice, Modena è e deve continuare ad essere un faro di libertà». Da qui la richiesta «alle autorità che devono vigilare sull'ordine pubblico e sul rispetto delle leggi, di essere rigorosi e controllare». E il sindaco non nasconde la preoccupazione per possibili disordini . «Niente diventi pretesto per scatenare violenze e vandalismi - scrive ancora il sindaco - in una città che per storia e tradizione ha sempre fatto prevalere la forza del dialogo».

Un’inaugurazione temuta anche dal punto di vista dell’ordine pubblico. Sempre sabato 14 gennaio è stata organizzata da Guernica e Collettivo Stella Nera una manifestazione antifascista che dalle 16 muoverà dallo spazio edicola di via Emilia ovest, non lontano dal nuovo circolo. Una manifestazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, per l’apertura di “Terra dei padri” vuole attirare l’attenzione sui recenti episodi, avvenuti nella nostra provincia: ronde con saluti romani, gruppi naziskin che appendono striscioni o bloccano conferenze all’università. «C’è un colpevole silenzio - dicono i promotori - di istituzioni, partiti e autorità cittadine che si limitano a dichiarazio anti fasciste di facciata».

Sul tema intervento dei consiglieri Pd Grazia Baracchi e Antonio Carpentieri: «Esprimiamo forte preoccupazione per la natura dell’attività che aprirà i battenti a giorni - scrivono - Le prime iniziative de “La Terra dei Padri” stridono in modo evidente con i valori di Modena, medaglia d’oro della Resistenza per la sua storia di democrazia, libertà e antifascismo. A cominciare dal concerto inaugurale del gruppo di estrema destra “Topi neri”, che nelle sue esibizioni ostenta croci celtiche ed espliciti richiami a Salò e al ventennio fascista, simboli per noi di valori inaccettabili. Chiediamo a istituzioni e autorità di vigilare: l’apologia del fascismo è tuttora un reato grave».

«Veniamo condannati e accusati di tutto prima ancora di aprire il circolo - replica il presidente del sodalizio contestato, Fabio Di Maio - Questa gente ha letto sulla nostra pagina Fb il calendario delle conferenze, i nomi dei relatori e gli argomenti? Ci sono tra gli altri, anche il filosofo marxista Diego Fusaro e si parlerà di Pasolini. Eppure sui post di Fb ci insultano dicendo che siamo vicini ai trafficanti d’armi e agli autori di pestaggi. Il nostro programma è alla luce del sole e per questo abbiamo invitato all’apertura il sindaco che rappresenta la città e tutti coloro che vogliono visitarci. Potranno vedere che non si organizzano agguati ma dibattiti sulla geopolitica, sulle tradizioni e la cultura del ’900 nel pieno rispetto delle leggi e della Costituzione».

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