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Volevano incaricare la figlia della Costi

Tante idee per la discarica (abusiva) di amianto di San Felice. Sono quelle messe sul piatto durante le conversazioni tra Augusto Bianchini e il consulente Antonio Vignali. È quest’ultimo, come...

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Tante idee per la discarica (abusiva) di amianto di San Felice. Sono quelle messe sul piatto durante le conversazioni tra Augusto Bianchini e il consulente Antonio Vignali. È quest’ultimo, come raccontano gli atti dell’inchiesta Aemilia, a confrontarsi con il sindaco Alberto Silvestri e l’assessore Simone Silvestri, che subito non erano particolarmente favorevoli a realizzare il deposito di amianto nel piazzale della Bianchini ma piuttosto a smaltirlo in una cava di Finale. Presumibilmente quella della Dueaenne prevista per la Cispadana. Qualche giorno dopo, però, Simone Silvestri, sempre stando agli atti, cambia idea, tanto che il “Comune non darà parere contrario”. Il piano di smaltimento va presentato in Provincia e tra i nomi proposti per eleborare il progetto, il consulente Antonio Vignali suggerisce subito quello della figlia dell’assessore regionale Palma Costi, laureata in geologia. «Evidentemente - scrivono gli investigatori - spera in un appoggio politico della madre». Nella stessa conversazione Bianchini e Vignali pensano anche a come avvicinare Gian Carlo Muzzarelli, in quel momento ancora assessore regionale...

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