Il dentista di Carpi lo licenzia e il segretario fa spesa con le carte dei clienti
Con la scusa di crediti da saldare aveva carpito i dati sensibili. I carabinieri di Carpi lo hanno incastrato per l’acquisto di un cane
CARPI. Ha usato i codici delle carte di credito dei clienti dello studio dentistico in cui lavorava per fare acquisti online di vario tipo e di natura personale, ma i carabinieri di Carpi sono riusciti a risalire al suo computer e a denunciarlo. Particolare singolare, il truffatore è stato inchiodato anche attraverso un cucciolo di Jack Russel, comprato in rete e ritrovato nella sua abitazione dai militari.
Aveva acquistato on line anche un cane, infatti, il 26enne, residente in provincia di Prato, che nel febbraio dello scorso anno ha lavorato presso la Dental Pro, uno studio dentistico di Carpi. L’uomo è stato assunto in prova e ricopriva mansioni di segreteria, un ruolo che gli consentiva un contatto molto stretto e frequente con i vari clienti dello studio. Alla fine di marzo, il 26enne è stato licenziato ed è ritornato a Prato, senza, però, dimenticarsi i riferimenti dei clienti.
Ad aprile, infatti, l’uomo ha iniziato a contattare telefonicamente le persone incontrate nello studio. Durante le telefonate, il 26enne diceva loro che avrebbe dovuto entrare in possesso del codice della loro carta di credito perché, a seguito delle prestazioni effettuate dallo studio dentistico, erano risultati degli errori nella contabilità. Una decina di clienti ha riposto fiducia nel 26enne, il quale, una volta ottenuti gli estremi delle carte di credito ha iniziato una sfrenata serie di acquisti su internet. Il truffatore ha comprato di tutto: da accessori tecnologici fino, appunto, a un cucciolo di Jack Russel comprato in rete.
Tra tutti gli oggetti acquistati e il cane, la somma complessiva che il 26enne ha rubato ai clienti dello studio dentistico è stata pari a 6mila euro.
Le vittime del raggiro hanno notato gli ammanchi sul proprio conto corrente e gli acquisti che di volta in volta venivano effettuati. I carabinieri hanno svolto un lavoro certosino fatto di accertamenti informatici e non solo: attraverso le tracce lasciate dal toscano sono riusciti a risalire all’autore della truffa. Tramite gli acquisti fatti online, infatti, è stato possibile capire quale fosse l’indirizzo ip del computer dal quale partivano gli ordini e di conseguenza alla linea telefonica e all’indirizzo (stavolta fisico) da cui venivano effettuate le transazioni. Una volta arrivati a casa del pratese, poi, i militari hanno trovato il Jack Russel: un’ulteriore prova che si trattava del colpevole che i carabinieri hanno quindi provveduto a denunciare per truffa aggravata e continua e per indebito utilizzo di carte di credito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
