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Il freddo sferza il Cimone Boom di turisti sulle piste

di Daniele Montanari
Il freddo sferza il Cimone Boom di turisti sulle piste

La colonnina scende a -16 gradi nella notte più gelida degli ultimi tre anni I cannoni sparano e i 5.500 skipass della Befana eguagliano il weekend di Natale

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Stretta glaciale in queste ore in Appennino, con temperature siberiane in ogni dove. Ma soprattutto sul Cimone, dove ieri le strumentazioni del Camm (Centro Aeronautica Militare di Montagna) hanno registrato dall’alto dei suoi 2.165 metri la bellezza di -16°C: è successo alle 7.20, quando si è evidenziato un valore ancora più basso di quello minimo della notte, i -14,6°C attestati alle 5.50. Non è il record assoluto (restano i -22 del gennaio 1946), ma è comunque il dato più basso degli ultimi tre inverni. Nel 2016 infatti si arrivò a -12°C e nel 2015 a -14,6°C. Peraltro il dato odierno non si discosta poi molto dai -16,6°C ascritti al 2014, mentre andando ancora più indietro troviamo un -13°C nel 2013 e bisogna continuare fino al 2012 per riscontrare, col suo -19°C, un dato nettamente inferiore. Insomma, si può dire praticamente che siamo al minimo degli ultimi cinque anni. Anche perché il -16°C delle 7.20 di ieri è poi il dato registrato nella capannina di rilevazione, con strumentazione al riparo dai venti come richiesto dallo standard internazionale. Ma aria nelle ultime ore ce n’è stata parecchia, e tutta artica.

Se si va dunque a cercare la minima percepita, cioè il valore di “wind chill” che dà il riscontro effettivo per l’organismo in caso di camminata all’aperto, vengono più che i brividi: si parla di un -25,76°C fatto segnare dagli strumenti alle 21.30 del 5 gennaio.

Naso dunque congelato in abbondanza per la Befana, nel suo giro notturno. Oggi per fortuna ci dovrebbe essere un lieve miglioramento, che porterà comunque sempre a -9°C nella notte. Ma se il freddo sferza la cima, ai 1.500 metri di Passo del Lupo è una manna, perché permette agli impianti di innevamento artificiale di produrre il manto più performante possibile: la quota di piste disponibili è salita al 70%, e oggi probabilmente si aprirà anche la nera Direttissima Paletta, per poi passare successivamente alla Beccadella Nord.

Sole e freddo sono le condizioni ideali dal punto di vista sciistico, come ha testimoniato ieri anche il record stagionale di 5.500 skipass in una sola giornata, tanti quanti nei tre giorni del weekend di Natale: «Abbiamo una neve bellissima, tutti ci fanno i complimenti - sottolinea Luciano Magnani, presidente del Consorzio Cimone - e siamo contenti di questo boom di presenze anche per gli albergatori: il ponte dell’Epifania è iniziato nel migliore dei modi. Il freddo va solo bene d’inverno, e col sole permette di dare vita qui a scenari magnifici».

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