La frana riparte, il palazzetto torna a rischio
Zocca. Indispensabile il muro di contenimento. Tanari: «Inutile guardare agli errori del passato»
ZOCCA. Non trova pace la frana di via don Roberto Stradi, a Zocca. Già nella scorsa primavera erano stati spesi oltre 120mila euro per la costruzione di un muro in cemento armato, così da fermare la terra e permettere la riapertura del palazzetto dello sport. Ma negli ultimi mesi sono ricomparsi alcuni problemi e nelle scorse settimane è partito un nuovo bando da 98mila euro per un muro di 15 metri che sarà realizzato in primavera.
A confermare la notizia è il sindaco di Zocca Gianfranco Tanari. «La frana non si è ancora stabilizzata - spiega Tanari - e già in ottobre, dopo alcuni acquazzoni, siamo dovuti intervenire. Sono necessari nuovi interventi, il muro non è che il primo stralcio di una serie di lavori. Dopo il muro occorrerà fare un drenaggio delle acque, poi risistemare il terreno, ripristinare definitivamente i locali tecnici, asfaltare il piazzale e altre cose».
Una serie di interventi che significano inevitabilmente spese molto ingenti: «Abbiamo già fatto conto di utilizzare oltre 200mila euro del prossimo bilancio e, considerando la spesa complessiva, si toccheranno i 500mila euro. I soldi saranno anticipati dal nostro Comune, ma contiamo di recuperare fondi dalla Provincia e soprattutto dalla Regione».
Un nuovo salatissimo conto che dovrà essere pagato dai cittadini. E inevitabilmente sorgono dubbi sugli errori commessi in passato. «Un conto è ragionare dall’esterno - commenta Tanari . un conto è vedere le cose da dentro e su questo è difficile dare un giudizio. Forse si poteva intervenire con una maggiore tempestività. I cittadini più anziani sapevano che in quella zona ci sono piccole falde acquifere e scarichi fognari che potevano mettere in crisi la stabilità del pendio. Ma più che chiederci perché la frana non è stata prevista ci chiediamo cosa fare perché non si ripeta. Siamo impegnati con l’architetto Fontana per mettere a punto gli interventi migliori e ci sarà anche la valutazione di un geologo. Nulla è irrisolvibile, ma le cose sono state trascurate per troppo tempo».
Gli interventi in via don Stradi sono solo una parte dei lavori pubblici che la nuova amministrazione conta di mettere in cantiere con l’anno nuovo. «Metteremo - dichiara il sindaco di Zocca - 70mila per gli edifici scolastici, 100mila per l’adeguamento sismico delle scuole, 70mila per la sede comunale, altrettanti per la piscina e per i palazzetti. Oltre alla manutenzione stradale. Si tratta di una serie di spese indispensabili e che non venivano fatte da tempo. Inoltre ci sarà un implemento del personale comunale e contiamo di razionalizzare alcuni settori per essere sempre più trasparenti e a servizio dei cittadini».
Buone notizie anche sul fronte dei collegamenti telematici, con l’installazione di un ripetitore wi-fi in località Lame: «Si tratta di un progetto bloccato nel 2013 per alcuni problemi burocratici e che finalmente partirà. Sarà data una connessione internet veloce alla zona delle Lame, di Montalbano e di Missano. Abbiamo poi sollecitato Telecom per un miglioramento del servizio Adsl a Zocca e Rosola ed entro fine gennaio ci dovrebbe essere un potenziamento, fino a raddoppiare e triplicare la potenza del segnale».
Federico Covili
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