Sisma e liquefazione, Cavezzo fa da cavia
CAVEZZO. Liquefazioni durante il sisma: il territorio di Cavezzo è al centro del progetto europeo “Liquefact 2016-2019” (“Assessment and mitigation of liquefaction potential across Europe: a...
CAVEZZO. Liquefazioni durante il sisma: il territorio di Cavezzo è al centro del progetto europeo “Liquefact 2016-2019” (“Assessment and mitigation of liquefaction potential across Europe: a holistic approach to protect structures/infrastructures for improved resilience to earthquake-induced liquefaction disasters”).
I partner italiani che vi prendono parte sono i Dipartimenti di Ingegneria Civile e di Scienze della Terra delle università di Pavia, di Napoli, le società Trevi (leader nel campo del consolidamento del terreno e delle fondazioni), il laboratorio geotecnico Ismgeo.
Durante il terremoto del maggio, infatti, si sono verificati fenomeni di liquefazione, con danni, anche rilevanti, a strutture e infrastrutture. Soprattutto a San Carlo di Sant’Agostino, ma anche a San Felice e Cavezzo.
L’rgomentoè molto studiato in Giappone, Nuova Zelanda e Usa. Si è così certificato che il sisma è l'agente scatenante della liquefazione.
Per stimare il pericolo del fenomeno, con l'obiettivo di “mitigarlo”, è necessario agire sulla suscettibilità del sito di liquefazione. In giugno, Cavezzo ha ospitato una riunione richiesta e tenuta dal gruppo di studio italiano, finalizzata a illustrare il progetto di ricerca europeo.
E' stata così avviata la procedura per verificare che, all'interno del territorio comunale, ci sia un’area idonea a ospitare uno dei campi prova previsti dal piano.
Il Comune si è messo a disposizione dei tecnici, che hanno condotto nei giorni scorsi indagini geofisiche e geotecniche sul territorio per approfondire la conoscenza dei terreni, il passo obbligatorio per procedere con gli studi di microzonizzazione sismica.
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