Gazzetta di Modena

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PARLIAMOCI

Accogliere, sì ma non solo

di Enrico Grazioli
Il Cie di Modena
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Il Cie di Modena

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MODENA. Il solo Paese che nel 2016 ha visto ridursi sensibilmente il numero di migranti passati dai suoi confini è stata la Grecia, sì la povera Grecia che ha molto altro a cui pensare, più di noi: è successo in virtù di un accordo con la Turchia, sì la bieca Turchia dilaniata dal terrorismo che si annida ed esplode tra le sue contraddizioni.

Un calo dell’80%, mentre nel complesso l’Europa segna un più 20%: oltre 180mila persone solo in Italia, per tre quarti via mare. Le cifre servono a capire e anche ad affrontare le emergenze, se prese per ciò che davvero significano: ad esempio, che non si tratta comunque di un’invasione; e soprattutto che se si interviene prevenendo, attraverso la diplomazia e i rapporti internazionali, a ricucire una maglia comunque fragile e slabbrata, qualcosa si può. Quel qualcosa che permetterebbe (se realizzato anche con le altre aree di principale provenienza dei richiedenti ospitalità e non solo asilo) di far fronte con razionalità al tema dell’accoglienza, del rispetto delle regole, del controllo dei requisiti. Senza farsi coinvolgere o travolgere dagli istinti e dai timori di perdere consenso a favore di chi cavalca l’insofferenza (più che le sofferenze).

Cosa che comunque andrebbe evitata, abituandosi prima di tutto all’ascolto di chi a questo problema ha fatto da argine, stando in trincea sul territorio mentre molti governanti guardavano altrove. Se qualunque operatore che abbia avuto a che fare con i Cie dice oggi che sono stati un’esperienza fallimentare (oltre che crudele e indegna di una comunità civile), stupisce che il nuovo governo voglia partire da lì. E ancor di più sorprende che, al diffondersi delle obiezioni sulla riedizione e il moltiplicarsi delle prigioni di transito, il capo della Polizia definisca una follia opporvisi.

A maggior ragione se queste voci vengono ad esempio da Modena (che del Cie ha un ricordo miserevole, dell’accoglienza una storia che insegna) o da altre parti dell’Emilia: guarda caso la regione d’emblée indicata come destinazione dei rivoltosi di Cona. Ma che non può essere solo e sempre refugium peccatorum: dovrebbe contare anche al momento di elaborare una strategia. Perché anche la misericordia, anche quella delle madri più generose e pazienti, un limite ce l’ha.

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