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Bomporto-Bastiglia: fusione al via

Bomporto-Bastiglia: fusione al via

I Consigli comunali visionano il piano e i sindaci preparano la strada al referendum

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BOMPORTO. Una strada da tempo intrapresa, che inizialmente aveva anche coinvolto San Prospero, poi tornato sotto la regia di Mirandola e che porterà, salvo opposizione insindacabile dei cittadini, alla creazione di un Comune unico. Bomporto e Bastiglia, infatti, stanno correndo insieme verso la fusione che porterebbe il nuovo municipio a sfiorare i 15mila abitanti. Che i sindaci Alberto Silvestri e Francesca Silvestri ci lavorassero da tempo non è una novità, ma il passaggio sia nelle rispettive Giunte che nei Consigli comunali di fatto dà il segnale di partenza. Entro fine mese andranno avanzate le prime osservazioni poi diventerà necessario il passaggio in Regione in vista infine del referendum che darà la parola ai residenti, chiamati ad esprimersi sulla fusione.

Si parte da un dettagliato studio presentato da Nomisma, che ha comparato tutti i dati dei due paesi. I tecnici hanno analizzato la popolazione, i bilanci comunali, il numero di dipendenti e i servizi offerti alla popolazione. Manca una sintesi finale, che però si può evincere leggendosi il corposo documento. Bomporto e Bastiglia sono realtà piuttosto omogenee, con diversi punti di contatto sia sociali che amministrativi non fosse altro per il dramma dell’alluvione vissuta fianco a fianco e il percorso fatto insieme nell’Unione del Sorbara.

Il prospetto di Nomisma non è vincolante, ciò significa che esiste ancora massima autonomia da parte delle istituzioni locali sulla strada da intraprendere, ma segna comunque una pietra miliare su cui costruire il futuro. Sono tre i dati che balzano subito agli occhi: la riduzione dei costi “politici” con una sola Giunta invece che due; la necessità di allargare il personale in municipio, che richiede cinque nuove assunzioni e i fondi regionali e statali che vengono garantiti a chi sceglie di fondersi. Ora la parola spetta ai consiglieri comunali, che avranno modo di far emergere ogni criticità non ancora svelata. (fd)

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