«Grazie a tutti dei voti, speriamo mi portino fortuna per il lavoro»
Con 1010 voti è secondo solamente a Gregorio Paltrinieri: l'infermiere pediatrico Giovanni Poggi si dice piacevolmente sorpreso dal risultato del sondaggio sul modenese dell'anno indetto dalla...
Con 1010 voti è secondo solamente a Gregorio Paltrinieri: l'infermiere pediatrico Giovanni Poggi si dice piacevolmente sorpreso dal risultato del sondaggio sul modenese dell'anno indetto dalla Gazzetta, che gli ha portato un riconoscimento inaspettato.
«È stata già una sorpresa per me vedermi annoverato tra i candidati a questo sondaggio, figurarsi quando ho visto il risultato! - sorride Giovanni, 24 anni, che un paio di mesi fa si è laureato in Infermieristica Pediatrica a Padova, con una tesi dal titolo “Studio osservazionale: robot-terapia come terapia non farmacologica per la gestione dell'ansia nel bambino sottoposto a procedura diagnostico-terapeutica”, discutendo la tesi con un commissario particolare: il robot Nao - Mi riempie di orgoglio questo riconoscimento da parte dei mie concittadini e testimonia che a volte non è la fama ciò che conta di più ma la qualità dei progetti e questo mi consola. In realtà, con il mio studio ho fatto una cosa molto normale: cercare di aiutare i bambini. Questo riconoscimento per me rappresenta un premio alla mia normalità, alla mia quotidianità».
Il bambino può essere sottoposto a procedure diagnostico-terapeutiche che comporterebbero per lui dolore e, prima che vengano eseguite, creano una forte ansia e paura anticipatoria. Per questo vengono eseguite in sedazione e prima della somministrazione dei farmaci, vengono sempre attuate delle terapia definite “non farmacologiche”, ovvero varie tecniche per permettere al bambino di rilassarsi, provando quindi meno ansia e paura.
In queste terapie non farmacologiche, si inserisce la tesi di Giovanni, ovvero il robottino Nao che interagisce con il bambino tramite il gioco, il canto, il ballo e gli racconta una storia, prima che si addormenti. «Sono alla ricerca di un lavoro: sono pochi i bandi per il mio settore e sto mandando curriculum in giro dappertutto - commenta Giovanni - La visibilità mediatica che ho avuto in questi mesi mi ha dato molte soddisfazioni: il mio lavoro ha avuto risalto anche su riviste specialistiche, su facebook ho ricevuto molti apprezzamenti e condivisioni anche da parte di colleghi, sono stato contattato da ragazzi che si stanno per laureare che mi hanno chiesto consigli. Per quanto riguarda il lavoro non si è mosso ancora nulla ma sono fiducioso e la stima che la mia città e non solo mi ha dimostrato per il mio lavoro mi infonde coraggio e aumenta la mia voglia di mettermi in gioco».
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