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La scommessa di Savignano: «Rifiuti zero»

La scommessa di Savignano: «Rifiuti zero»

Obiettivo da raggiungere entro il 2025 con il “porta a porta” e il compostaggio domestico e collettivo

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SAVIGNANO. Dopo essere stato pioniere del recupero di plastica e carta avviando per primo il progetto “Dea Minerva”, il Comune di Savignano continua nel suo impegno per la riduzione dei rifiuti approvando in Consiglio comunale un ordine del giorno, proposto dalla lista di maggioranza, che prevede l’adesione di Savignano alla strategia internazionale “Rifiuti Zero 2020”.

Secondo questa delibera, diversi sono gli impegni che si è assunto il Comune per diventare sempre più virtuoso nella gestione del ciclo dei rifiuti. Innanzitutto, Savignano ha deciso di «intraprendere il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2025, stabilendo per il 2020 di ridurre i rifiuti non riciclati sotto i 100 chili pro capite, di ridurre la produzione pro capite di rifiuti del 20-25%, di superare le rese di raccolta differenziata del 73% e di garantire elevati standard qualitativi delle raccolte differenziate».

Per perseguire questi risultati, Savignano si è impegnato all’applicazione di un sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta” con tariffa puntuale, nello sviluppo di «diverse iniziative di riduzione dei rifiuti a cominciare dal compostaggio domestico e collettivo», nella realizzazione di «un centro comunale per la riparazione e il riuso, dove beni durevoli e imballaggi possano essere re-immessi nei cicli di utilizzo, ricorrendo eventualmente anche all’apporto di cooperative sociali ed al mondo del volontariato».

Gli impegni assunti dal consiglio comunale per arrivare all’obiettivo “Rifiuti Zero” continuano poi con il «sottoporre a cernita e selezione gli ingombranti, i Raee (apparecchiature elettriche ed elettroniche, ndr) e altre frazioni al fine del riutilizzo e del riciclaggio; collaborare alla definizione progettuale e supportare lo sviluppo di iniziative pubbliche o private che prevedano la realizzazione di impianti di compostaggio e di valorizzazione della frazione organica recuperata e trasformata in compost, di impianti di selezione e di riciclaggio delle varie frazioni secche, degli ingombranti e dei beni durevoli; sostenere gli impianti di trattamento a freddo dei rifiuti residui che prevedano innanzitutto un ulteriore recupero di materia, l’eventuale sfruttamento senza combustione dell’energia ricavabile nei rifiuti e l’eventuale produzione di materia prima seconda e comunque prevedano sempre lo studio e la minimizzazione del rifiuto residuo da smaltire». Non da ultimo, un altro impegno preso dal Consiglio comunale in termini di gestione dei rifiuti prevede di «avviare un percorso che conduca anche ad una corretta gestione del territorio, con controllo della cementificazione, recupero e riqualificazione di strutture e aree dismesse, progettazione e programmazione partecipata del territorio».

Marco Pederzoli

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