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Nasce “Fiorano viva” logo e voglia di rilancio

di Gabriele Bassanetti
Nasce “Fiorano viva” logo e voglia di rilancio

L’associazione si è costituita ufficialmente. Scopo: creare un gruppo di gestione che riempia di contenuti i negozi chiusi e vari iniziative contro la desertificazione

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FIORANO. L'associazione “Fiorano Viva” saluta il nuovo anno con la costituzione ufficiale e la creazione del suo logo, che accompagnerà ogni iniziativa. Il gruppo è nato alcuni mesi fa da un'idea di Roberto Montorsi dell'associazione San Rocco, per dare un futuro commerciale e vitale al centro storico di Fiorano. L'obiettivo è creare un gruppo di gestione che rilevi i numerosi negozi chiusi o sfitti e li riempia di nuove iniziative commerciali o di animazione, in modo da creare nel centro fioranese una specie di centro commerciale naturale, non sulla carta, come viene spesso teorizzato, ma di fatto. La proposta, raccolta ormai da decine di fioranesi che hanno offerto il loro impegno, prevede il massiccio impiego del volontariato, molto sviluppato a Fiorano. Tradotto: si lavora gratis o con minimi rimborsi spese per il primo anno, con l'obiettivo di dare una prima forma al centro di Fiorano per Natale 2017. Poi si comincerà ad avviare la vera vita economica e commerciale del centro, sulla base dei risultati e della soddisfazione delle aspettative. I passi preliminari sono stati tutti compiuti: il primo era il distacco di questa iniziativa dall'associazione San Rocco, che non ha coinvolgimento diretto in questo progetto. Così è nata Fiorano Viva che oltre a Montorsi ha altri tre referenti sul territorio. Poi c'era bisogno di professionisti che fornissero assistenza commerciale e legale e anche questi sono stati trovati: un importante studio legale fioranese metterà a disposizione gratuitamente la sua assistenza e le associazioni di categoria aderenti al progetto cureranno la parte fiscale e commercialistica.

Queste prime settimane del 2017 serviranno, invece, per sciogliere il nodo più importante: confrontarsi con i proprietari dei negozi chiusi per sottoporre un progetto che, a fronte di un primo periodo di collaborazione a basso prezzo o gratuita, offre la prospettiva di attività rilanciate e di affitti certi per un lungo periodo futuro. Alcuni proprietari si sono già detti interessati e disponibili, , ma Fiorano Viva è alla ricerca dell'unanimità o di qualcosa che le si avvicini molto, perchè la compattezza nel procedere in questo progetto è tutto. Resta sullo sfondo il coinvolgimento del Comune, che farà la sua parte sia in termini di arredo urbano che di sostegno al progetto, offrendo le possibili agevolazioni fiscali e normative quando sarà il momento. In questi primi mesi di elaborazione, come ha riconosciuto lo stesso Montorsi, si sono già fatti avanti fioranesi giovani e meno giovani con proposte per l'apertura di attività nel centro di Fiorano, «ma quella - spiega Montorsi - sarà solo l'ultima fase. Creato l'impianto studieremo insieme di cosa ha più bisogno il centro della città. Un altro locale? Una gelateria per i ragazzi? Una tabaccheria? A livello puramente indicativo le esigenze manifestate finora sono in effetti per qualche punto di ritrovo in più e per alcune attività e mestieri che non si trovano e che nei centri commerciali non esistono, ma che per i cittadini sarebbero ancora utili. Vedremo però solo nella fase più operativa come procedere».

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