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Paltrinieri: «Beh, sono onorato E nel 2017 tante nuove sfide»

di Serena Arbizzi
Paltrinieri: «Beh, sono onorato E nel 2017 tante nuove sfide»

«Io modenese dell’anno? Addirittura. Grazie sono onorato». Si trova al centro federale di Ostia, in attesa della partenza per l’allenamento negli Stati Uniti il 15 gennaio Gregorio Paltrinieri da...

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«Io modenese dell’anno? Addirittura. Grazie sono onorato». Si trova al centro federale di Ostia, in attesa della partenza per l’allenamento negli Stati Uniti il 15 gennaio Gregorio Paltrinieri da Carpi, eletto modenese dell’anno dai lettori della Gazzetta. Il nuotatore medaglia d’oro alle olimpiadi di Rio ha conseguito il titolo più ambito di tutti nella notte fra il 13 e il 14 agosto 2016 e, al tempo stesso, accanto al successo internazionale raggiunto durante le più competitive del mondo, non appartiene alla schiera dei cosiddetti “cervelli in fuga”. Greg, infatti, quando non è a Ostia dove si allena con le Fiamme oro, ritorna a casa dai suoi genitori, a Carpi, a poche centinaia di metri da piazza Martiri, e non troppo distante nemmeno dalla piscina Campedelli, dove, a bordo vasca, si ferma paziente a firmare autografi e a fare domande sui tempi degli altri nuotatori. Anche per questo, forse, il titolo di modenese dell’anno è suo.

Gregorio, quali sfide l’aspettano nel 2017?

«Innanzitutto, a luglio ai mondiali di Budapest dovrò cimentarmi nella difesa del titolo nei 1500, poi c’è il record di Sun Yang da battere, che dista 3” e, tra le mie aspirazioni, c’è il nuoto di fondo alle universiadi di Taiwan. Per me sarà un debutto, aspettando Tokyo 2020, dove mi piacerebbe fare la 10 chilometri in mare oltre che i 1500 stile libero. Mi è sempre piaciuto fare tanti chilometri, e la possibilità di fare la doppietta a Tokyo mi alletta molto, non lo nascondo. E, del resto, anche la doppietta ai prossimi mondiali, negli 800 e nei 1500 mi attira...».

Lei è tifoso della Juve, come sanno bene anche allo Juventus club di Carpi, che anno si augura per la sua squadra del cuore?

«L’obiettivo in vista è quello della Champions che va conquistata. La squadra, secondo la preparazione di mister Allegri, raggiungerà risultati d’eccellenza in primavera. E la Juventus ha, di suo, la capacità di giocare ad altissimo livello e di toccare vette, in Europa e in Italia, sensazionali».

Sin dagli esordi della sua carriera le hanno fatto proposte per programmi televisivi e recentemente Facchinetti ha fatto un tweet, pubblicando un vostro selfie: c’è già chi vi vede conduttori di una trasmissione tutta vostra.

«Francesco è appassionato di nuoto da lunga data e ci siamo incontrati durante l’ultima edizione di Miss Italia dov’ero in giuria. È un mondo affascinante quello della tv, ma ho ancora tanto da dare in vasca».

È appena tornato da una vacanza di a New York dove ha festeggiato il Natale…

«Ero con Gianmarco Tamberi (campione mondiale di salto in alto, ndr) e le nostre fidanzate, abbiamo affittato un mini appartamento a Manhattan e abbiamo assistito a partite Nba, allo spettacolo della Radio City Rockettes, e poi ad Harlem per un’abbuffata di carne. L’atmosfera di New York rimane sempre bellissima. Sono stati cinque giorni senza piscina, però, infatti quando sono ritornato sono andato subito ad allenarmi alla Campedelli a Carpi».

Lei a 22 anni ha già vinto tutto: c’è qualche giovane emergente che ritiene sia promettente?

Nicolò Martinenghi, 17 anni, ranista, è fortissimo e può vincere tanto.

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