Scorciatoia per ladri e spacciatori
Via Mazzoni: recinzione crollata, grata inutile, traffici davanti alla telecamera
La staccionata in cemento, a forza di esser scavalcata e di sostenere il peso di chi vi passava sopra, ha ceduto. E quella breccia per lungo tempo è stata ancor più facilmente utilizzata dagli stessi soliti habitués di prima, ovvero ladri, spacciatori, sbandati, e anche ragazzini. Si tratta di quel passaggio che si trova in via Mazzoni, a lato del tunnel sotto al cavalcavia di piazzale Natale Bruni, tunnel che collega la parte di strada piena di market al continuo della stessa strada dove si trova il ristorante “8 Brooklyn”. I residenti avevano segnalato il caso e anche come tutto potesse accadere proprio di fronte alla telecamera di ultima generazione della rete di sicurezza cittadina. Non poteva non sfuggire che da quel buco che dà sui binari dei treni che entrano ed escono dalla vicina stazione vi era un passaggio di gente che si scambiava droga, gente che di corsa passava di qua o di là in occasione di scippi e furti commessi in zona stazione e in quella “solita” del Tempio e delle vie Crispi o Nicolò dell’Abate. I residenti raccontano di gruppetti che stazionavano lì davanti e che poi si sparpagliavano prendendo quella via di fuga, pacchetti gettati dall’altra parte, gente “in transito” da una parte e dal’altra. Forse qualche segnalazione è arrivata alle orecchie giuste e qualcosa è mosso. Ma si tratta non solo di un palliativo, ma anche di un intervento ritenuto ridicolo. La breccia è stata bloccata, o meglio, rattoppata, da un pezzo di rete metallica, una specie di grata che è stata saldata. Ma basta una spinta che tutto torna a crollare. E debole, facile da scavalcare, non ha il filo spinato come l’altra parte della barriera,
Se si interviene, allora che lo si faccia con volontà di ottenere un risultato.
Stefano Totaro
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