Sestola riabbraccia la sua stella, Ida Galli
Partì da adolescente per Roma: recitò per Fellini e Visconti. «Commovente ritrovare tanti amici»
SESTOLA. Applausi, emozione e commozione venerdì sera al cinema Belvedere di Sestola per la grande serata dedicata a Ida Galli, attrice nata qui e che dopo il suo trasferimento a Roma, da adolescente, è stata protagonista di una brillante carriera dagli anni ’60 ai ’90, recitando in 67 film tra cui “La dolce vita” di Fellini e “Il Gattopardo” di Visconti. Dopo 30 anni di assenza, è tornata per un appuntamento speciale: la proiezione del film-documentario “Il giardino sotto al castello” dedicatole da Gianna Menetti e Vittorio Viscardi (registi), per Cinemart Roma. Racconto-intervista sulla sua storia intrecciata con quella del paese, dalle origini agli anni del boom turistico.
«L’idea è partita da una vecchia foto - spiega la Menetti, che lavora a Roma ma ha famiglia sestolese - in cui sono con alcuni parenti di Ida in uno splendido giardino sotto al castello dove ho giocato tante volte con lei». Un giardino privato ma tuttora a disposizione di chiunque voglia visitarlo, al civico 19 di via Faggiotti.
«Un giardino è un piccolo mondo: sembra grande come il mondo intero, poi passano gli anni e lo lasciamo per cercare qualcosa di più grande», recita l’incipit del film, precisando: «È un insieme di fili invisibili che lega ognuno di noi a tante altre persone: fili che si intrecciano con altri fili, si attorcigliano e si dipanano. E uno di questi fili è stato ritrovato». Quello di Ida, accolta con straordinario calore e interminabile fila di vecchi amici che hanno voluto salutarla. Sullo schermo, il racconto di una vita che l’ha portata a Roma nel 1952 per seguire il padre pittore (il nonno ha dipinto gli affreschi della chiesa di Poggioraso). Qui l’approdo al cinema, prima nel 1959 col musicarello “Nel blu dipinto di blu” con Domenico Modugno, ma il vero debutto fu l’anno dopo ne “La dolce vita”, complice una sua foto che un amico mostrò a Fellini. L’inizio di una lunga carriera (anche con lo pseudonimo di Evelyn Stewart), che l’ha portata a lavorare anche con Visconti, Zampa e poi ai film di genere. Ma non ha mai dimenticato Sestola, dove peraltro sbocciò l’amore con il calciatore Mario Cocco (primo bacio sulla terrazza della baita di Pian del Falco) e dove è tornata per tante estati.
«Abbiamo fatto leva sui sentimenti per portarla qui - sottolinea il sindaco Marco Bonucchi - visto che ha sempre detto di no a inviti rievocativi della sua carriera. Si è dimostrata una persona squisita e i figli sono stati di una disponibilità impagabile: ci auguriamo che questo sia solo il primo di una lunga serie di incontri». «È stato bellissimo e anche commovente ritrovare tanti luoghi e persone care - spiega lei - mi hanno preparato un omaggio splendido e sono contenta di aver potuto condividere qui queste pagine della mia vita».
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