Fisco facile, guida alle agevolazioni per le società sportive
Il tetto massimo dei proventi per fruire dei vantaggi fiscali sale da 250mila a 400mila euro
Per le associazioni (ASD) e le società sportive dilettantistiche con la nuova legge finanziaria dal primo gennaio 2017 il limite massimo dei proventi commerciali conseguiti entro cui si potrà fruire delle agevolazioni fiscali, di cui al regime a forfait offerto dalla Legge 398/1991, salirà da 250.000 a 400.000 euro. Sempre dal primo gennaio passa da 250mila a 400mila euro la soglia massima degli utili conseguiti annualmente dalle associazioni e dalle società sportive dilettantistiche che consente l’accesso alle agevolazioni fiscali di cui all’articolo 90, comma 2, della L. 289/2002 (articolo 1, comma 50). Il regime agevolato Ires e Iva di cui alla L. 398/1991 prevede la seguente tassazione di vantaggio: determinazione del reddito imponibile ai fini Ires applicando all’ammontare dei proventi derivanti dall’esercizio di attività commerciali un coefficiente di redditività pari al 3%, Il reddito imponibile così determinato è sottoposto a tassazione secondo l’ordinaria aliquota Ires (che scenderà al 24%). L’opzione per il regime agevolato ex legge 398/1991 comporta per le associazioni sportive dilettantistiche benefici anche ai fini Iva: un’unica percentuale di detrazione Iva (50%) sia per i corrispettivi di pubblicità sia per quelli di sponsorizzazione (prima al 10%). L’opzione per il regime agevolato della L. 398/1991 comporta pure la possibilità di beneficiare di rilevanti semplificazioni contabili. Infatti, aderendo a tale regime, le associazioni sportive dilettantistiche sono esonerate: - dalla tenuta delle scritture contabili (ai fini commerciali); - dall’emissione delle fatture e degli scontrini e/o ricevute fiscali; - dalla presentazione della dichiarazione Iva. Inoltre con la nuova legge finanziaria dal 2017 si assegna al CONI, per il triennio 2017-2019, un contributo annuo di euro un milione per lo sviluppo dei settori giovanili delle società di pallacanestro e il sostegno degli investimenti per l’impiantistica dedicata allo stesso sport (art. 1, comma 593); si autorizza la spesa di euro 20 milioni per ciascuno degli anni dal 2017 al 2021 al fine di adeguare la rete viaria interessata dal progetto sportivo delle finali di Coppa del mondo di sci del marzo 2020 e dei Campionati mondiali di sci alpino del febbraio 2021 (art. 1, comma 604).
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
revisore contabile
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