Modena. Bruno Giusti, una vita a ritmo di reggae
E' stato tra i fondatori del Left e del Rototom festival, tra i più noti a livello internazionale
MODENA. «Ho sempre amato la musica: dall'essere in prima fila a organizzare feste e festicciole quando ero ragazzino fino a farne il mio lavoro». Bruno Giusti è il volto storico del Circolo culturale Left - Vibra di Modena: «Il circolo culturale Left è nato nel 1991 ed è da sempre legato all'Arci; tra coloro che hanno fondato il circolo ci sono anche Stefano Bonaccini e Stefano Vaccari con cui ci conosciamo dai tempi della scuole superiori - racconta Bruno - Lavoravo alla Cooperativa Bilanciai quando un giorno ho lasciato tutto per trovare strade alternative, seguendo la mia eterna passione per la musica».
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Bruno è parte dello staff che organizza il Rototom Sunsplash, il più importante festival al mondo di musica reggae, otto giorni in cui ogni anno ad agosto si tengono oltre seicento concerti e si esibiscono circa cinquemila artisti a Benicassim in Spagna, festival nato in Italia dove è rimasto per 17 anni, per il quale Bruno si occupa della selezione di gruppi emergenti provenienti da ogni parte del globo.
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«Occuparmi del circolo culturale mi ha portato a conoscere tantissime realtà tra cui quelle della radio e dei festival internazionali e delle band - dice Giusti - Dal 2004 collaboro attivamente con questo festival nella ricerca soprattutto dei gruppi emergenti: ogni anni invitiamo a suonare oltre sessanta band sul palco che gestisco direttamente insieme al circolo culturale Left e per questo in agosto ci trasferiamo tutti in terra spagnola. È stato un percorso importante, iniziato e proseguito con la gestione del concorso delle band emergenti che fino al 2009 è stato italiano poi è diventato europeo fino ad allargarsi all'America Latina. Ai tempi del Left - ricorda Bruno - ci chiedevamo sempre se c'erano band reggae in giro da chiamare a suonare e quando siamo arrivati qui, nel locale che tutti conoscono come il Vibra, quella dedicata alla musica jamaicana è stata una delle serate che ci ha dato più soddisfazione e abbiamo iniziato a fare questa programmazione costante tutti i venerdì sera dal 2001 per i 10 anni successivi. Fin dal principio, alle serate non partecipava solo gente di Modena, anzi, eravamo e siamo diventati punto di riferimento per questa proposta musicale per tutta l'Emilia-Romagna e in generale per tutta Italia e non solo. Le serate reggae le facciamo ancora, a cadenza quindicinale, negli anni però sono cambiate tante cose e la generazione che all'epoca riempiva il locale ora non frequenta più ma ci sono i più giovani».
Bruno è anche in radio, a K-Rock, una volta alla settimana e «al Vibra abbiamo aperto il laboratorio di Radio Liberamente che coinvolge cinquanta persone e nasce da un progetto legato alla salute mentale e ancora prima da un progetto Arci che si chiamava Radio Format. Noi siamo un'associazione che è sempre stata fuori dagli schemi, le mode non le abbiamo mai seguite - conclude Giusti - La nostra proposta si cala in una città, Modena, che è molto abitudinaria e che oggi vive un periodo opaco, dove è sicuramente giusto ricordare le cose passate ma dove è difficile trovare iniziative imperdibili».
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