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Spilamberto. Apicoltura e fitocosmesi per prodotti solo naturali

di Miria Burani
Spilamberto. Apicoltura e fitocosmesi per prodotti solo naturali

L'azienda agricola di Paolo Bellenghi: il successo dei derivati del miele della cera d’api, di creme e unguenti. Un podere anche a Savignano e 120 alveari

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SPILAMBERTO. La Fontana della famiglia Bellenghi è azienda agricola, agriturismo, apicoltura, laboratorio di fitocosmesi e fattoria didattica, tante anime e un filo conduttore: la creazione di prodotti naturali e il rispetto della tradizione.

Tante anime in un’unica realtà che si suddividono nei due corpi, uno con quattro ettari di terreno in via Ghiarole 54 a Spilamberto, l'altro di oltre cinque ettari in via Belvedere 4 a Savignano, dove si trova anche l'agriturismo.

L'azienda è nata nel 1977, ma in realtà la tradizione agricola delle famiglie di Paolo Bellenghi, origine romagnola, e della moglie Lucia Pini, spilambertese doc, è antica con una lunghissima tradizione.

«L'azienda ha una lunga storia, esiste dalla fine dell’Ottocento, dalla famiglia di mia moglie abbiamo ereditato il podere di Spilamberto - racconta Paolo Bellenghi, che cerca di condensare in poche parole oltre 40 anni di attività - poi nel 1978 abbiamo acquistato un’azienda a Savignano. La mia famiglia a Cesena ha sempre avuto le api da fine Ottocento. Così quando sono venuto a Spilamberto, e mi sono sposato, ho ripreso a fare l'apicoltore. Quindi avevamo l'azienda agricola e le api. Poi abbiamo comprato il podere di Savignano 38 anni fa. Dal discorso api è arrivato il discorso cosmesi. Un giorno venne un cliente che mi chiese di fare cerato, perchè a sua volta gli era stato richiesto. Te lo produco io, gli ho risposto. Abbiamo così iniziato col cerato, che è una crema per le mani, e poi siamo andati avanti piano piano, prima vendendo ad altri grossisti, poi abbiamo sentito la necessità di vendere direttamente al pubblico, e ora siamo arrivati a oltre 200 prodotti».

Nell'azienda è poi entrata attivamente anche la figlia Francesca, 38 anni, due figlie piccole e una grande passione per la sua terra e i prodotti naturali. Questi prodotti vengono realizzati nel laboratorio artigianale dell'azienda e la vendita avviene direttamente nel negozio di Spilamberto o nei mercatini del fine settimana in diverse parti della regione, da Parma a Forlì.

«I nostri prodotti sono quelli che derivano dal miele, polline, propoli, pappa reale - ha detto Francesca - Partendo da questi ingredienti, che vengono estratti e lavorati sempre nel rispetto dell'ambiente, della natura e delle api, la nostra azienda può proporre un portafoglio di prodotti di apicoltura, disponibili online oppure direttamente presso la nostra sede. Sono tutti prodotti certificati biologici e completamente naturali. Produciamo miscele energetiche, integratori alimentari, i nostri mieli sono tutti autoctoni: acacia, castagno, millefiori, millefiori di montagna, melata, tarassaco e tiglio. Tutte piante locali. Inoltre utilizziamo la cera d'api su tutta la cosmetica, quindi creme unguenti e altro ancora».

Attualmente l'azienda La Fontana può vantare un patrimonio di 120 alveari, una decina si trovano sui terreni di Spilamberto e gli altri seguono le fioriture durante tutto l'anno e vengono spostati da Mantova fino alle pendici del Monte Cimone. L’attività che riguarda la fitocosmesi dell'azienda La Fontana non si limita però ai prodotti delle api. Nei terreni di Spilamberto vengono coltivate erbe officinali: dalla lavanda alla salvia, dal rosmarino all’alloro e poi origano, maggiorana, timo.

«Tutti i nostri prodotti non contengono sostanze sintetiche, riducendo in questa maniera il rischio di allergie in persone con pelli delicate e sensibili - ha continuato Francesca Bellenghi - I nostri cosmetici non contengono oli minerali, siliconi o conservanti aggressivi».

«Gli oli essenziali li facciamo produrre a Monteombraro alla scuola di agraria, dove c'è un distillatore abbastanza capiente per le nostre esigenze di trasformazione - ha detto ancora Paolo Bellenghi - Noi portiamo il prodotto alla scuola che lo trasforma, fa i prelievi di campioni e ci fa avere le analisi di quello che abbiamo prodotto. Noi paghiamo la distillazione, una piccola quantità va all'Orto Botanico di Modena e a dicembre e gennaio mi danno l'analisi, così siamo sempre sicuri della qualità del nostro prodotto».

Un'azienda all'avanguardia nonostante il prodotto sia naturale. «Ultimamente, in particolare negli ultimi cinque o sei anni, si può riscontrare molta più sensibilità sul naturale, c'è proprio la ricerca del naturale - spiega Francesca - la gente è molto più attenta, ora legge gli ingredienti in etichetta, chiede informazioni e per questo motivo c'è più soddisfazione con questo tipo di cliente perché la gente sa cosa cerca, sa quello che vuole e si interessa. I nostri clienti sono di tutti i tipi e di tutte le fasce di età: giovani e anziani, con possibilità economiche di tutti i livelli. Si va dagli anziani che vengono a prendere miele e propoli, ai giovani che preferiscono gli oli essenziali. Lavoro anche con una insegnante di yoga che segue la gravidanza con gli oli essenziali. Abbiamo deciso di applicare una linea di prezzo che non è elevatissima. Preferisco non tenere un prezzo alto, per raggiungere in questo modo una fascia di clientela più ampia».

L'azienda è molto articolata, con diversi settori. «Però funziona tutto - sottolinea Bellenghi - perché è da 40 anni che siamo sulla piazza e ormai i clienti ci conoscono. Il lavoro c'è, ma il vero problema è la burocrazia che aumenta sempre. Tutti i giorni ci sono nuovi codici, nuove regole, nuovi accessi alle pratiche in internet. Si diventa matti e alla fine sono solo un peso in più e non ci alleggeriscono il lavoro».

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